SCUOLA. FASIOLO (PD): CLASSI TROPPO NUMEROSE, PARAMETRI DA RIVEDERE
(ACON) Trieste, 18 apr - "Il calo di circa 2.500 studenti in
un anno nelle scuole del Friuli Venezia Giulia impone una
riflessione sulla scuola del futuro da molti punti di vista, ma i
criteri di formazione delle classi costituiscono un'urgenza. Le
problematiche dell'attuale mondo dell'infanzia, adolescenziale e
giovanile sono assolutamente diverse e più complesse rispetto al
contesto in cui furono fissati parametri e criteri che
appartengono ormai a un'altra fase epocale." Lo afferma in una
nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), intervenendo
nel dibattito riguardante il sistema scuola con particolare
riguardo alla denatalità in Friuli Venezia Giulia.
"La normativa nazionale che impatta sui numeri necessari alla
formazione delle classi, al mantenimento delle scuole autonome va
dunque rivista, così come vanno riviste le deroghe sia per il
Paese sia per la specialità regionale del Fvg. I parametri
fissati dal dpr 81/2009 - osserva ancora la Fasiolo - fanno
riferimento a un'altra fase storica della scuola, oggi classi da
25-30 alunni non sono più sostenibili. Serve dunque una revisione
nazionale dei parametri, con la riduzione dei limiti minimi e
massimi di studenti e la riconsiderazione dei bisogni, molteplici
e complessi, a cui va data risposta il che vale per le aree
disagiate sia montane sia di vallata, i territori
plurilinguistici e le realtà ad alta densità migratoria".
Secondo la consigliera "la sicurezza e la qualità
dell'insegnamento, la prevenzione e la risposta al disagio,
devono assumere una forte centralità anche alla luce delle
trasformazioni demografiche in atto". Da qui la sua proposta "di
attivare un tavolo regionale sulla rete scolastica, che rilegga
le regole del dimensionamento mettendo al primo posto i servizio
alle famiglie, agli studenti, alle organizzazioni di categoria,
alle associazioni, coinvolgendo i territori".
"Servono nuovi strumenti di analisi e nuove prospettive -
conclude la dem - per rispondere ai nuovi bisogni e favorire
integrazione, qualità e futuro".
ACON/COM/rcm