PROVINCE. CAPOZZI (M5S): MODELLO DATATO E CRITICATO ANCHE DA CIRIANI
(ACON) Trieste, 20 apr - "Alla fine, il risultato non poteva
essere che questo: quello più logico e prevedibile. Trovano
infatti sempre più fondamento le mie preoccupazioni e la mia
netta contrarietà al ripristino delle Province. Una scelta che
appare oggi ancora più incoerente, soprattutto alla luce delle
recenti dichiarazioni dell'europarlamentare Ciriani, il quale ne
ha criticato apertamente l'impianto, sottolineando al tempo
stesso come il progetto ricalchi di fatto il modello di oltre
dieci anni fa".
Così in una nota la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle
Rosaria Capozzi.
"Si tratta - aggiunge Capozzi - di una critica che
paradossalmente conferma proprio le mie preoccupazioni. E non
avrebbe potuto essere altrimenti, giacché si è deciso di
ripristinare un contenitore amministrativo senza tuttavia
chiarire quali funzioni eserciterà, come verrà finanziato e con
quali risorse umane potrà operare. Soprattutto in un contesto già
segnato da una grave carenza di personale a disposizione delle
amministrazioni locali".
"L'unico vero moltiplicatore che si intravede - rimarca
l'esponente pentastellata - è quello delle cariche elettive, che
non è certamente quello dell'efficienza amministrativa o della
qualità dei servizi ai cittadini. Oggi, a dirlo, non siamo più
solo noi: sorprende solo il fatto che lo affermi lo stesso
Ciriani".
"Il progetto - precisa Capozzi - non semplifica e, tantomeno, non
razionalizza nulla. Ripropone invece vecchi e obsoleti modelli
istituzionali, senza tener conto delle trasformazioni
demografiche, sociali ed economiche del Friuli Venezia Giulia.
Inoltre, va stigmatizzato anche come non si tratti certamente di
un episodio isolato. Negli ultimi mesi abbiamo infatti assistito
a svariate prese di distanza all'interno della stessa
Maggioranza: dalla norma sui medici di Medicina generale in
quiescenza, fino al documento leghista di gennaio che criticava
aspetti della Sanità, sui quali da tempo sollevo le stesse
osservazioni. Senza dimenticare, andando a ritroso, le
dichiarazioni dello stesso Ciriani sulla Sanità pordenonese".
"Questi segnali - evidenzia la consigliera delle Opposizioni -
delineano un quadro politico sempre più frammentato, nell'ambito
del quale si respira un'evidente aria da campagna elettorale. Le
continue spallate interne certificano infatti una coesione di
Maggioranza che vacilla ormai da tempo, lasciando spazio al
prevalere di interessi di parte, anziché alla soluzione concreta
dei problemi dei cittadini. Una Maggioranza che, alla fine dei
giochi, finisce per fare opposizione a se stessa".
"Ritengo, perciò, indispensabile riportare il dibattito -
conclude Capozzi - su un piano di serietà e responsabilità,
evitando operazioni di facciata e concentrandoci su riforme
realmente utili, sostenibili e rispondenti ai bisogni delle
comunità".
ACON/COM/rm