MIGRANTI. BULLIAN (PAT-CIV): A MONFALCONE LISTE CPIA TROPPO LUNGHE
(ACON) Trieste, 21 apr - "A Monfalcone, nella sede del Centro
provinciale per l'istruzione degli adulti (Cpia), i numeri delle
persone in attesa di accedere ai corsi di alfabetizzazione di
base di lingua italiana sono motivo di forte preoccupazione. È
necessario un maggiore intervento da parte dello Stato
(potenziando organici e spazi), ma anche della Regione, per
migliorare la gestione di una situazione che ha ricadute concrete
sulla quotidianità. Questi dati emergono in seguito alla risposta
alla mia richiesta di accesso agli atti presentata al Cpia delle
sedi di Gorizia e Monfalcone".
Lo afferma in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale
indipendente del Patto-Civica Fvg.
"Conoscere il numero di persone in lista d'attesa che hanno
richiesto di frequentare i corsi di italiano A1 e A2 - prosegue
Bullian - è significativo per una migliore programmazione del
sistema formativo nell'Isontino e soprattutto nel contesto di una
realtà come Monfalcone, caratterizzata da un forte impatto
migratorio. Infatti, la sede del Cpia di Monfalcone è specchio
della città dei cantieri. In un quadro di questo tipo, è
essenziale rafforzare i percorsi di integrazione linguistica e
sociale, che non riguardano solo i minori inseriti nei percorsi
scolastici, ma anche la popolazione adulta, spesso femminile, più
distante dai contesti educativi-lavorativi e quindi con maggiori
necessità di strumenti di inclusione".
"Per quanto riguarda la sede di Monfalcone, i dati evidenziano,
infatti, 177 persone in lista d'attesa per il corso A1 e 75 per
il corso A2: per un totale di 252 persone che vorrebbero
conoscere meglio l'italiano, ma alle quali il sistema pubblico
statale non riesce a dare risposte adeguate, perlomeno nei tempi
dell'anno di iscrizione. Va segnalato che, dalle informazioni
assunte - aggiunge il consigliere di Centrosinistra -, la
situazione appare in miglioramento, rispetto ad anni nei quali le
liste d'attesa erano perfino più corpose".
"Peccato - continua Bullian - nella risposta mi sia stata negata
la serie storica delle persone in lista d'attesa/escluse dai
corsi, che sarebbe in ogni caso una statistica importante. Il
fatto che persone si iscrivano a questi corsi denota una positiva
volontà di integrazione, che ci da speranza per il futuro:
rappresentano aspettative a cui le istituzioni devono saper dare
risposte più efficienti".
"A titolo comparativo - fa sapere l'esponente regionale -, ho
richiesto gli stessi dati anche in una sede in linea con la
situazione regionale generale per flussi migratori, come la sede
del Cpia di Gorizia: qui, infatti, le liste d'attesa presentano
numeri ben più contenuti, forse fisiologici, con 30 persone in
attesa per il livello A1 e 15 per il livello A2 (totale 45,
nemmeno un quinto di quelle di Monfalcone)".
"In conclusione, i numeri al Cpia di Monfalcone non possono
essere considerati semplicemente un dato amministrativo, ma
rappresentano piuttosto una delle tante criticità strutturali che
richiedono un intervento concreto e straordinario per Monfalcone,
come a breve proporrò con la proposta di legge per la coesione
sociale e il rilancio della città e del Mandamento", conclude
Bullian.
ACON/CON/sm