ENERGIA/2. DIBATTITO IN IV COMMISSIONE: SERVE PIÙ PIANIFICAZIONE


ENERGIA/2. DIBATTITO IN IV COMMISSIONE: SERVE PIÙ PIANIFICAZIONE

21.04.2026
15:49
Assessore Scoccimarro: quadro normativo in continua evoluzione

(ACON) Trieste, 21 apr - Le richieste degli auditi hanno trovato riscontro anche nel dibattito tra i consiglieri che hanno sollevato questioni tecniche e politiche di rilievo.

Carli ha definito il quadro emerso "utile, ma anche preoccupante", sottolineando che "servono nuove cabine e adeguamenti rapidi".

"Nell'individuazione delle aree idonee agli impianti, la Regione ha fatto davvero tutto il possibile o ha perso l'occasione di pianificare meglio, soprattutto in relazione alla vicinanza delle linee elettriche esistenti?", è stata, invece, la domanda posta da Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg).

Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha allargato la prospettiva, osservando che "anche ammesso il raggiungimento dei target 2030, resta poco chiaro dove collocare concretamente i nuovi impianti e come sostenere lo sviluppo successivo". Il consigliere ha invitato a ragionare su "orizzonti più lunghi, includendo vettori alternativi come l'idrogeno verde".

"I ritardi nella rete rischiano di frustrare cittadini e famiglie che hanno investito nella transizione energetica e di comprometterne i risultati" ha detto Serena Pellegrino (Avs), esprimendo proeccupazione sulla legge regionale 2/2025 sulle aree idonee per le fonti rinnovabili in quanto "trascura strumenti chiave come lo scambio sul posto e rallenta il percorso verso le comunità energetiche rinnovabili, aggravate dal peso della gestione successiva all'avvio".

Rosaria Capozzi (M5S) ha parlato di "chiara inadeguatezza nella pianificazione infrastrutturale", sostenendo che "la rete andava rafforzata prima di favorire la crescita delle connessioni".

In replica, la direzione Ambiente e l'assessore Fabio Scoccimarro hanno difeso l'approccio regionale, definendolo "prudente e programmato. La norma sulle aree idonee - hanno spiegato - è stata pensata proprio per evitare il proliferare indiscriminato di impianti fotovoltaici, fissando criteri precisi e cercando di non concentrare troppi impianti nei Comuni più fragili o svantaggiati".

È stato, inoltre, chiarito che "esiste uno scarto fisiologico tra autorizzazioni e realizzazioni: solo circa la metà degli impianti autorizzati viene effettivamente avviata in tempi brevi" e che "il Piano energetico regionale guarda oltre il 2030, fino al 2045-50, ipotizzando un fabbisogno complessivo vicino ai 3 Gw, con una prevalenza di fotovoltaico e biomasse".

"Il quadro normativo nazionale - ha concluso l'assessore - è nuovamente in evoluzione e anche il Friuli Venezia Giulia dovrà adeguare la propria disciplina sulle aree idonee, in un contesto ancora in continuo cambiamento".

2 - fine ACON/SM-fc



  • Il presidente della IV Commissione, Giuseppe Ghersinich (Lega), e la direzione Ambiente
    Il presidente della IV Commissione, Giuseppe Ghersinich (Lega), e la direzione Ambiente
  • Furio Honsell (Open Sinistra Fvg)
    Furio Honsell (Open Sinistra Fvg)
  • Serena Pellegrino (Avs) e Rosaria Capozzi (M5S)
    Serena Pellegrino (Avs) e Rosaria Capozzi (M5S)
  • Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)