ENERGIA. CAPOZZI (M5S): RINNOVABILI COMPROMESSE DA SATURAZIONE RETE


ENERGIA. CAPOZZI (M5S): RINNOVABILI COMPROMESSE DA SATURAZIONE RETE

21.04.2026
17:06
(ACON) Trieste, 21 apr - "Il punto, purtroppo, è ormai molto chiaro: senza una rete elettrica adeguata, la transizione energetica rischia di rimanere solo sulla carta. E, ovviamente, in mancanza di tempi certi per le connessioni, anche gli investimenti privati più virtuosi finiscono inevitabilmente per essere scoraggiati".

Lo rimarca la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che affida a una nota stampa le sue considerazioni a margine dell'audizione, in IV Commissione, dedicata al tema delle infrastrutture di distribuzione di energia elettrica, della loro implementazione di capacità in considerazione dell'aumento della produzione da fonti rinnovabili e dell'attuazione del Piano energetico regionale.

"Dall'audizione odierna - aggiunge l'esponente pentastellata, facendo riferimento anche agli interventi dei soggetti ospitati (come Terna, Società cooperativa idroelettrica di Forni di Sopra, Società elettrica cooperativa Alto But, Idroelettrica Valcanale, AcegasApsAmga ed E-distribuzione) - emerge con estrema chiarezza un problema ormai evidente: la saturazione della rete di distribuzione elettrica in Friuli Venezia Giulia sta rappresentando un ostacolo concreto allo sviluppo delle energie rinnovabili".

"È stato infatti segnalato con crescente frequenza - precisa Capozzi - come gli operatori del settore, dopo aver presentato domanda di allacciamento, si trovino ad attendere addirittura dei mesi prima di poter ottenere una risposta. Tempi che non costituiscono soltanto un disagio burocratico, ma che si traducono soprattutto in investimenti bloccati e in energia che non può essere immessa in rete. Il tutto proprio in una fase storica nel corso della quale la sicurezza e l'autonomia energetica costituiscono autentiche priorità strategiche".

"La situazione - analizza ancora Capozzi - evidenzia una pianificazione infrastrutturale che si è rivelata del tutto inadeguata rispetto alla rapidità con cui il comparto delle rinnovabili si sta sviluppando. In alcuni territori, come la Bassa friulana, si registrano già condizioni di saturazione della rete, con impianti pronti ma impossibilitati a connettersi".

"In un contesto come quello descritto - sottolinea la rappresentante del M5S - appare perciò evidente come il fatto di aver consentito l'installazione di 944 Mw a fronte di un fabbisogno previsto di 623 Mw, raggiungendo così addirittura con un anno e mezzo di anticipo gli obiettivi fissati dal Ministero, abbia inevitabilmente generato i disagi che oggi stanno subendo gli utenti, favorendo al contempo i grandi investitori. Il tutto considerando che, ad oggi, sono stati installati solo quattro impianti sopra i 10 Mw".

"Non è difficile immaginare, a questo punto, quali potranno essere le conseguenze sulla tenuta della rete - conclude Capozzi - nel momento in cui entreranno in funzione le migliaia di Mw attualmente in fase di installazione e già autorizzate, spesso senza una pianificazione adeguata e con un'evidente sottovalutazione delle criticità esistenti". ACON/COM/sm



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)