ENERGIA. CAPOZZI (M5S): IMPIANTI BESS BEN OLTRE FABBISOGNO FVG


ENERGIA. CAPOZZI (M5S): IMPIANTI BESS BEN OLTRE FABBISOGNO FVG

22.04.2026
13:05
(ACON) Trieste, 22 apr - "La risposta alla nostra interrogazione su quali, quanti e dove siano collocati gli impianti Bess in Friuli Venezia Giulia ha fornito un esito preoccupante".

Così, in una nota, la consigliera regionale del M5S, Rosaria Capozzi.

"L'istanza da noi presentata - sottolinea la consigliera- ritornava a soffermarsi sul tema dei sistemi di accumulo Bess (Battery energy storage system) con l'obiettivo di fare chiarezza su un ambito sempre più centrale nella transizione energetica. Riteniamo infatti che trasparenza, pianificazione e informazione siano condizioni essenziali per accompagnare in modo consapevole e sostenibile lo sviluppo di queste infrastrutture".

"Viene tuttavia confermato un elemento di fondo - aggiunge l'esponente pentastellata - che riteniamo problematico: la mancanza di un quadro programmatorio realmente coerente tra obiettivi e sviluppo autorizzativo. Se da un lato comprendiamo infatti la necessità di accompagnare la crescita delle fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo, dall'altro emerge con preoccupante evidenza il rischio di una dinamica non governata. E questo vale anche per i sistemi Bess, non soltanto per il fotovoltaico".

"Secondo gli obiettivi indicati a livello nazionale, in Friuli Venezia Giulia avremmo dovuto installare impianti di accumulo per circa 300 Mw di potenza. Tuttavia, a fronte di questo target, e stando anche alla risposta ricevuta dall'assessore, le istanze pervenute in Friuli Venezia Giulia - dettaglia Capozzi - raggiungono complessivamente oltre 2.330 Mw. Il Mase, dal canto suo, ha autorizzato complessivamente 456,0 Mw: un impianto da 200 Mw già in esercizio nel Comune di Pavia di Udine (adiacente alla stazione di Udine Sud, in località Terna); due di dimensioni medie (25 Mw ciascuno) a Remanzacco e Buja; uno di grande taglia, non ancora realizzato, a Fogliano Redipuglia (206,5 Mw)".

"Sempre il MASw, inoltre - continua la consigliera -, ha in corso l'iter autorizzativo ministeriale per altri 368,9 Mw complessivi: una struttura nel Comune di Gemona del Friuli (111,9 Mw), una tra Santa Maria la Longa e Pavia di Udine (104 Mw) e due a Pasian di Prato (da 75 Mw ciascuna)".

"La Regione Friuli Venezia Giulia, dal canto suo, ha in fase di autorizzazione unica ulteriori 1.405,5 Mw complessivi, mentre l'impianto nel Comune di Pasian di Prato da 65 Mw - specifica ancora l'intervento - ha recentemente concluso l'iter. Le realtà di competenza regionale si trovano nei Comuni di Carlino, Cormons, Fogliano Redipuglia, Martignacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Sagrado, San Giorgio di Nogaro, San Pier d'Isonzo, San Quirino e Santa Maria la Longa. Infine, sono stati sottoposti a procedura abilitativa semplificata (Pas), di competenza comunale, due ulteriori piccoli impianti di accumulo (1,25 Mw ciascuno) nel Comune di Fagagna".

"Sono tutti dati eloquenti che impongono una riflessione chiara - precisa Capozzi - sul fatto che possa essere o meno sostenibile lasciare che il sistema evolva verso una saturazione ben oltre il fabbisogno individuato. Il punto non è rallentare lo sviluppo delle rinnovabili, ma governarlo in maniera coscienziosa ed equilibrata. Senza una pianificazione chiara, infatti, si rischiano gravi effetti distorsivi: come una pressione eccessiva sul territorio, criticità nella rete, conflitti locali e, paradossalmente, anche inefficienze dal punto di vista energetico".

"Per questo motivo - conclude l'esponente del M5S - ribadiamo la necessità di una chiara programmazione regionale e di una coerenza tra autorizzazioni e obiettivi strategici. L'invito alla Giunta regionale è quindi quello di rafforzare il proprio ruolo di indirizzo, per evitare che la transizione energetica, anziché essere governata, venga semplicemente subita". ACON/COM/sm



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)