AMBIENTE. PELLEGRINO (AVS): SU OPERE ISONZO ANCORA NESSUN PROGETTO


AMBIENTE. PELLEGRINO (AVS): SU OPERE ISONZO ANCORA NESSUN PROGETTO

22.04.2026
16:55
(ACON) Trieste, 22 apr - "Non posso ritenermi soddisfatta dalla risposta che l'assessore Scoccimarro mi ha dato rispetto al contributo straordinario di oltre 14 milioni di euro, concesso al Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia, per la progettazione e realizzazione delle opere sull'Isonzo. Ancora oggi non sappiamo come e se questi fondi verranno utilizzati". Così in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, rispetto all'interrogazione sugli interventi di mitigazione degli effetti dei deflussi discontinui del fiume Isonzo.

"Di fronte a una questione così delicata, la Giunta continua a non fornire risposte puntuali. Non è immaginabile stanziare oltre 14 milioni di euro di risorse pubbliche a scatola chiusa, senza che vi sia un progetto chiaro. Proprio per queste ragioni - prosegue Pellegrino - abbiamo ritenuto necessario presentare un esposto alla Corte dei Conti, affinché venga fatta piena chiarezza sull'utilizzo delle risorse pubbliche e sulla correttezza dell'iter seguito".

"La risposta dell'assessore richiama l'esistenza di analisi costi e benefici, l'analisi delle alternative e l'implementazione degli scenari di gestione dell'opera di fasamento, che sarebbe già stato trasmesso agli uffici regionali. Tuttavia - evidenzia la consigliera -, questo documento non è stato reso pubblico, né condiviso con il Consiglio regionale e i territori interessati. Prendiamo atto dell'impegno a presentarlo entro la fine di maggio: confidiamo che in quella sede vengano finalmente forniti elementi concreti, oggi del tutto assenti".

"Restano, però, aperti nodi fondamentali: non è stata dimostrata la reale necessità delle opere rispetto ai fabbisogni agricoli e idroelettrici, né è stato affrontato seriamente il tema della gestione transfrontaliera del fiume, che rappresenterebbe la soluzione più efficace e meno impattante per contrastare il fenomeno dell'hydropeaking dovuto all'esercizio della diga di Salcano. È indispensabile - conclude l'esponente rossoverde - - che la Regione renda disponibili tutti i documenti, a partire proprio dal Docfap, chiarisca gli obiettivi reali degli interventi e apra un confronto vero con il territorio e con il governo". ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)