AMBIENTE. PELLEGRINO (AVS): SU OPERE ISONZO ANCORA NESSUN PROGETTO
(ACON) Trieste, 22 apr - "Non posso ritenermi soddisfatta dalla
risposta che l'assessore Scoccimarro mi ha dato rispetto al
contributo straordinario di oltre 14 milioni di euro, concesso al
Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia, per la progettazione
e realizzazione delle opere sull'Isonzo. Ancora oggi non sappiamo
come e se questi fondi verranno utilizzati". Così in una nota la
consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena
Pellegrino, rispetto all'interrogazione sugli interventi di
mitigazione degli effetti dei deflussi discontinui del fiume
Isonzo.
"Di fronte a una questione così delicata, la Giunta continua a
non fornire risposte puntuali. Non è immaginabile stanziare oltre
14 milioni di euro di risorse pubbliche a scatola chiusa, senza
che vi sia un progetto chiaro. Proprio per queste ragioni -
prosegue Pellegrino - abbiamo ritenuto necessario presentare un
esposto alla Corte dei Conti, affinché venga fatta piena
chiarezza sull'utilizzo delle risorse pubbliche e sulla
correttezza dell'iter seguito".
"La risposta dell'assessore richiama l'esistenza di analisi costi
e benefici, l'analisi delle alternative e l'implementazione degli
scenari di gestione dell'opera di fasamento, che sarebbe già
stato trasmesso agli uffici regionali. Tuttavia - evidenzia la
consigliera -, questo documento non è stato reso pubblico, né
condiviso con il Consiglio regionale e i territori interessati.
Prendiamo atto dell'impegno a presentarlo entro la fine di
maggio: confidiamo che in quella sede vengano finalmente forniti
elementi concreti, oggi del tutto assenti".
"Restano, però, aperti nodi fondamentali: non è stata dimostrata
la reale necessità delle opere rispetto ai fabbisogni agricoli e
idroelettrici, né è stato affrontato seriamente il tema della
gestione transfrontaliera del fiume, che rappresenterebbe la
soluzione più efficace e meno impattante per contrastare il
fenomeno dell'hydropeaking dovuto all'esercizio della diga di
Salcano. È indispensabile - conclude l'esponente rossoverde - -
che la Regione renda disponibili tutti i documenti, a partire
proprio dal Docfap, chiarisca gli obiettivi reali degli
interventi e apra un confronto vero con il territorio e con il
governo".
ACON/COM/rcm