PROVINCE. PELLEGRINO (AVS): SÌ, MA PRIMA CONFRONTO SULLE COMPETENZE
(ACON) Trieste, 22 apr - "Il dibattito sul ritorno delle
Province in Friuli Venezia Giulia continua a muoversi senza una
direzione chiara, mentre emergono divisioni evidenti all'interno
della stessa Maggioranza. È un segnale preoccupante, perché
ancora una volta si rischia di affrontare un tema istituzionale
partendo dagli equilibri politici anziché dai bisogni dei
territori". Lo afferma la consigliera regionale Serena Pellegrino
(Avs) in una nota.
"Per Alleanza Verdi e Sinistra ribadisco che gli enti di area
vasta devono essere elettivi, fondati sulla rappresentanza
democratica. A inizio legislatura, come Gruppo parlamentare
-spiega Pellegrino - abbiamo presentato un disegno di legge
nazionale affinché le Province di tutta Italia tornino a essere
elette direttamente dai cittadini. Senza questo principio,
qualsiasi riforma rischia di nascere debole e distante dalle
comunità. Allo stesso tempo, questi enti devono essere funzionali
sia ai cittadini che agli enti locali, rafforzandone le capacità
amministrative soprattutto nei Comuni più piccoli e delle aree
interne, e garantendo strumenti concreti di pianificazione e
accesso alle risorse, dall'urbanistica alla sanità, dalla cultura
all'istruzione".
La consigliera sottolinea inoltre che "il voto espresso in
Parlamento da Avs non è mai stato una delega in bianco, così
com'è evidente che anche all'interno della Destra ci sia stata
stata troppa leggerezza e superficialità nel dibattito interno,
viste le posizioni divergenti che stanno emergendo".
"Questa situazione mette in luce tutta l'ipocrisia di una
Maggioranza che appare più concentrata sulla distribuzione di
incarichi e poltrone che sulla definizione seria delle funzioni
di un nuovo ente. Sia chiaro che prima si definisce cosa devono
fare le Province, poi si costruiscono gli strumenti
istituzionali, non il contrario. Come Alleanza Verdi e Sinistra
abbiamo sostenuto la legge costituzionale, ma non abbiamo dato
all'assessore Roberti una delega in bianco. Noi continueremo a
lavorare per una proposta coerente - conclude la consigliera
rossoverde -, che metta al centro i territori, la qualità dei
servizi e la partecipazione democratica, evitando che il riordino
degli enti locali si trasformi nell'ennesima occasione mancata".
ACON/COM/rcm