LINGUE MINORITARIE. BERNARDIS (FP): TUTELA SIA CONDIVISA E PRAGMATICA
(ACON) Trieste, 23 apr - "L'attuazione della legge di tutela
della minoranza slovena può migliorare basandosi su pragmatismo e
gradualità. È necessario accompagnare i Comuni nel percorso di
applicazione della norma, evitando approcci rigidamente
burocratici e sostenendo concretamente i territori". Lo dichiara
in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga
presidente), dopo averlo affermato anche ieri sera intervenendo
all'evento "25 anni della legge di tutela 38/2001: lo sloveno
nella pubblica amministrazione", svoltosi presso il Kulturni dom
di Gorizia.
"Ritengo che il superamento delle criticità applicative della
legge 38/2001 non passi per automatismi - sostiene Bernardis, che
è anche presidente della V Commissione consiliare competente in
materia -, bensì per una reale capacità delle istituzioni di
ascoltare le esigenze locali e tradurle in azioni amministrative
equilibrate e rispettose delle diverse sensibilità".
"Partecipando al Kulturni dom di Gorizia all'interessante tavola
rotonda per i 25 anni della norma, ho ribadito la necessità che
il multilinguismo sia percepito come un'opportunità di crescita
condivisa. Gorizia si conferma un laboratorio naturale di
dialogo, dove anche l'identità slovena arricchisce il tessuto
sociale. Per questo la Regione deve continuare a supportare gli
enti locali - continua il consigliere di Maggioranza - affinché
il multilinguismo resti un valore condiviso, capace di rispettare
la storia e la volontà delle comunità, garantendo una convivenza
autentica".
"Ringrazio l'Unione culturale economica slovena (Skgz),
l'associazione Bratina e il Kulturni dom per il confronto
costruttivo. Il dialogo con il sindaco Rodolfo Ziberna, alla
presenza del già deputato Guido Germano Pettarin, del consigliere
regionale Diego Moretti e di numerose autorità civili e militari
- chiude l'esponente di Fp -, testimonia una volontà comune:
lavorare perché le radici di questo territorio siano una risorsa
dinamica per costruire un futuro di rispetto reciproco e
cooperazione".
ACOB/COM/rcm