SALUTE. FASIOLO (PD): QUADRO IMPIETOSO SULLE PROSPETTIVE PER GORIZIA
(ACON) Trieste, 23 apr - "Un quadro impietoso sulle prospettive
della sanità goriziana, quello che l'assessore regionale Riccardi
ha consegnato in Aula comunale a Gorizia, davanti a una Giunta
silenziosa e compiacente. E ad un pubblico di cittadini
fortemente perplesso". Lo afferma in una nota Laura Fasiolo,
consigliera regionale del Pd.
"Il piano oncologico, sul quale è stato interrogato per tre
minuti da noi consiglieri (anche da me) e da alcuni medici (dott.
Adami e dott. Marini) - fa sapere la Fasiolo -, Riccardi con il
suo staff vede eliminati da Gorizia gli interventi alla vescica
(cistectomia), in barba alle eccellenza della équipe, in barba
all'attrattività persino da fuori regione, in barba ai volumi
nettamente sopra soglia, in barba alla tecnologia robotica. Tutti
elementi fondamentali per la definizione del fattore sicurezza;
idem è avvenuto sul colon-retto, neppure citati. Nulla sul tema
prevenzione del tumore, quasi i problemi si risolvessero con la
presunta sicurezza con il trasferimento a Trieste degli
interventi alle vescica e al colon-retto. E proprio oggi
l'intervento a Udine su 'Rete clinica o rete di offerta', Valeria
Tozzi, docente della Bocconi, metteva in forte enfasi i criteri
tecnici (volumi/esiti, accessibilità) ponendo come centrale, per
la riallocazione di attività e l'erogazione dei servizi, la
mediazione tra interessi locali e obiettivi di sistema".
"Molto si è parlato di Case di comunità, il nuovo ed elegante
contenitore, un nastro tagliato tra gli applausi, ma sono rimaste
senza risposta le domande sui contenuti, su quali specialità e
quanti i turni settimanali. Certo è, invece - asserisce la dem -,
che i medici di medicina generale (Mmg) continueranno a mancare e
risulta un mistero la sostenibilità di un sistema che chiede ai
medici stracarichi di pazienti una sorta di bilocazione, di
reggere a turni anche nelle Case di comunità. Mi chiedo: dove
finiranno le visite domiciliari dei Mmg? Nel frattempo gli Asap
continueranno a prosperare".
"Si era parlato solo marginalmente di ospedale di comunità, ma
dalle risposte dei tecnici di Riccardi è emerso che l'ospedale di
comunità sarà nient'altro che la Rsa trasferita nella sede della
Casa di comunità ma, attenzione, con una riduzione di posti
letto, i 6 destinati agli hospice. Nessuna certezza
sull'ampliamento del Pronto soccorso e sul futuro della
cardiologia e Utic a Gorizia. E ancora - denuncia infine la
consigliera - nessuna voce sullo sviluppo applicativo e di
formazione sulla telemedicina; poca la chiarezza sul
potenziamento e le interrelazioni per la salute mentale tra Case
di comunità e Csm. Investimenti nel transfrontaliero? Nessun
cenno. Può bastare?"
ACON/COM/rcm