AMBIENTE. CAPOZZI (M5S)-HONSELL (OPEN): RINATURALIZZARE ARGINI ROGGE
(ACON) Trieste, 24 apr - "Auspichiamo un ripensamento in merito
alle strategie adottate. Le direttive europee indicano
chiaramente, infatti, la necessità di orientarsi verso interventi
di rinaturalizzazione dei corsi d'acqua, capaci di coniugare
sicurezza idraulica e tutela ambientale, contribuendo al contempo
alla lotta contro il cambiamento climatico.
Chiediamo, pertanto, che vengano privilegiate soluzioni
sostenibili, non invasive ed ecosistemiche, in grado di
rispettare il territorio e le comunità che lo abitano".
Lo propongono, attraverso una nota dopo averlo fatto nel corso di
una conferenza stampa dal titolo "Il Friuli scompare sotto una
colata di cemento!", i consiglieri regionali Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle) e Furio Honsel (Open Sinistra Fvg),
"affiancati dagli esperti che rappresentano i comitati della
Bassa Friulana, Giorgio Guzzon e Aldevis Tibaldi, al fine di
illustrare la già grave situazione attuale e i rischi futuri in
termini ambientali".
"Insieme ai comitati della Bassa Friulana, abbiamo voluto porre
l'attenzione pubblica - aggiungono Capozzi e Honsell - su quanto
sta accadendo sul nostro territorio: la progressiva
cementificazione degli argini di canali e rogge. Si tratta di un
intervento promosso dal Consorzio di bonifica della Pianura
Friulana con l'obiettivo dichiarato di aumentare la sicurezza
idraulica e prevenire fenomeni di esondazione".
"Pur comprendendo l'importanza della tutela del territorio e
della sicurezza dei cittadini, riteniamo necessario evidenziare
le forti criticità di tali interventi. La cementificazione degli
argini - precisano i due consiglieri - sta infatti causando una
significativa distruzione degli ecosistemi locali, compromettendo
la biodiversità della flora e della fauna. Intervenendo in
periodi particolarmente delicati, come quello della nidificazione
degli uccelli, possono persino insorgere violazioni delle
normative europee in materia di tutela ambientale".
"Inoltre, vi sono seri dubbi - sottolineano ancora i
rappresentanti del M5S e di Open Sinistra Fvg - sull'efficacia di
queste opere nel lungo periodo. La cementificazione, anziché
favorire l'assorbimento e la dissipazione dell'energia
dell'acqua, ne accelera il deflusso, aumentando paradossalmente
il rischio idraulico. Questo approccio rischia quindi di non
essere risolutivo ma, al contrario, di spostare e amplificare il
problema".
"Anche alla luce di queste considerazioni, continueremo a
vigilare e a informare i cittadini, affinché scelte così
rilevanti per il futuro del nostro territorio - concludono
Capozzi e Honsell - siano effettivamente condivise, trasparenti e
realmente orientate al bene comune".
ACON/COM/rcm