PROVINCE. BULLIAN (PAT-CIV): VANNO RISPETTATI AMBITI TERRITORIALI
(ACON) Trieste, 27 apr - "Il caos regna sovrano nella destra
dopo le bordate di Ciriani contro il Disegno di Legge della
Giunta regionale sulla reintroduzione delle province, con
richiesta di rinvio addirittura alla prossima Legislatura".
Lo afferma, in una nota, Enrico Bullian, Consigliere regionale
indipendente di Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.
"Trovo surreale - afferma Bullian - che dopo 8 anni che il
destra-centro regionale ha in programma e ha sbandierato la
reintroduzione delle province e dopo 4 votazioni favorevoli in
Parlamento, abbiano aperto questo nuovo fronte interno, facendosi
cogliere impreparati sulla conseguente definizione delle funzioni
e delle competenze. In generale, le lacerazioni interne al
destra-centro rallentano o impediscono progetti di riforma
strutturali della Regione, limitando l'azione di governo a
distribuzione di fondi o provvedimenti di piccolo cabotaggio. Nel
merito, la necessaria riproposizione, a questo punto, di enti
provinciali non può che essere a elezione diretta, facendo
sentire i cittadini il più vicini possibile all'istituzione".
"Inoltre - prosegue l'esponente di Opposizione - vanno rispettati
gli ambiti territoriali delle precedenti province dando
continuità agli Enti di Decentramento Regionale (Edr) e alla
storia politico-amministrativa precedente. Nel caso isontino ciò
significa preservare l'integrità territoriale di quella di
Gorizia (non dimentichiamo il precedente dello smembramento del
1923 e gli appetiti mai venuti meno dei nostri vicini).
Ridefinizioni territoriali diverse significherebbero pesanti
ripercussioni su una infinità di istituzioni, enti e servizi, che
sono tarati da lungo tempo su base provinciale".
"Infine le competenze. Senza stilare un elenco più o meno lungo,-
aggiunge Bullian - mi soffermo in particolare sul supporto ai
Comuni medio-piccoli, personalmente sono stato consigliere
provinciale e sindaco di un Comune di 3mila abitanti. Sappiamo
che i Comuni sotto i 5mila abitanti in Friuli Venezia Giulia sono
più di 150, su un totale di 215, oltre il 70%. Nell'assenza più
completa di processi di accompagnamento verso la fusione dei
piccoli Comuni da parte dell'Amministrazione regionale, la
situazione del loro funzionamento e dell'operatività si è molto
aggravata negli ultimi anni: piccoli enti, senza personale
tecnico specializzato e con difficoltà perfino a trovare
amministratori comunali disponibili a candidarsi, sono
sprofondati, loro malgrado, in uno stato di immobilismo con
risorse a disposizione che non vengono spese".
"Sono lievitati - conclude il consigliere indipendente - a quasi
1 miliardo di euro gli avanzi di amministrazione degli Enti
Locali del Friuli Venezia Giulia, con opere pubbliche al rilento
e servizi erogati a singhiozzo. Credo che le competenze delle
Province debbano partire dalla soluzione di queste criticità. Per
quanto mi riguarda, pur stando all'opposizione, il mio impegno
sarà rivolto a trasformare la reintroduzione delle province in
un'occasione urgente per supportare i piccoli e medi Comuni".
ACON/COM/rm