SALUTE. PUTTO (PAT-CIV): CASE E OSPEDALI COMUNITÀ, ATTIVAZIONE DUBBIA
(ACON) Trieste, 27 apr - "Recentemente ho presentato
un'interrogazione alla Giunta regionale per fare chiarezza sullo
stato di attuazione delle case di comunità e degli ospedali di
comunità in Friuli Venezia Giulia, interventi strategici previsti
dalla Missione 6 del Pnrr per il rafforzamento della sanità
territoriale".
Così in una nota il consigliere regionale Marco Putto (Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg).
"Nel documento - spiega Putto - ho evidenziato come queste
strutture rappresentino un passaggio fondamentale per garantire
una sanità più vicina ai cittadini, in grado di rispondere in
modo efficace ai bisogni delle persone più fragili, riducendo al
contempo la pressione sugli ospedali e sui pronto soccorso.
Proprio per questo, ho sottolineato la necessità di disporre di
un quadro aggiornato e trasparente sullo stato di avanzamento
degli interventi, con particolare riferimento alle strutture già
attive, a quelle in fase di realizzazione e ai tempi previsti per
la loro piena operatività".
"L'interrogazione - prosegue il consigliere - ha posto l'accento
anche sui rischi connessi a eventuali ritardi, che potrebbero
compromettere non solo il rispetto delle scadenze del Pnrr, ma
soprattutto l'effettiva riorganizzazione del sistema sanitario
regionale, mettendo in discussione la capacità di rispondere ai
bisogni emergenti della popolazione. Nella risposta, la Giunta ha
evidenziato come una parte delle funzioni previste sia già oggi
garantita attraverso i distretti sanitari e come alcune strutture
risultino già operative o avviate in forma preliminare".
"È stato inoltre fornito un aggiornamento sullo stato di
avanzamento dei lavori - dettaglia ancora Putto -, con
percentuali di completamento superiori alla metà sia per le case
sia per gli ospedali di comunità, e confermato il rispetto del
cronoprogramma Pnrr, che prevede il raggiungimento degli
obiettivi entro giugno 2026, con le prime attivazioni a partire
da questo mese. La Giunta ha infine ribadito l'intenzione di
procedere successivamente con un'implementazione graduale della
rete territoriale, con l'obiettivo di renderla sempre più
capillare e omogenea su tutto il territorio regionale".
"Il quadro che emerge - osserva l'esponente del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg - conferma un avanzamento sul piano
infrastrutturale e amministrativo, ma lascia ancora aperti
preoccupanti interrogativi rilevanti sulla reale messa in
funzione dei servizi".
"Al di là del rispetto formale delle scadenze - conclude Putto -
il rischio concreto è quello di realizzare contenitori privi di
contenuto: strutture completate ma non pienamente operative,
senza il personale necessario e senza un'organizzazione definita.
È su questo punto che si gioca la vera sfida della riforma:
evitare che le case e gli ospedali di comunità si trasformino in
scatole vuote, mentre la loro effettiva attivazione resta ancora
lontana dall'essere compiutamente garantita".
ACON/COM/aa