SCUOLA. FASIOLO (PD): RIFORMA 4+2 FRETTOLOSA GIUNTA TUTELI SISTEMA FVG
(ACON) Trieste, 27 apr - "Rispetto al frettoloso riordino degli
istituti tecnici quinquennali e dei tecnici e professionali, con
l'introduzione del 4+2, è necessario garantire una tutela al
sistema del Fvg, quindi alla qualità dei saperi e al personale
scolastico, e rispondere alle preoccupazioni di una parte delle
famiglie e dei docenti rispetto al rischio di un aumento delle
disuguaglianze e di un abbassamento dell'età per l'accesso ai
percorsi di formazione-lavoro". Lo afferma in una nota la
consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), che attraverso
un'interrogazione alla Giunta regionale chiede "di valutare le
criticità e l'impatto sul sistema scolastico regionale del
riordino nazionale degli istituti tecnici e della filiera
formativa tecnologico-professionale (4+2)".
L'obiettivo dell'interrogazione, spiega Fasiolo è "verificare se
l'amministrazione regionale, nell'ambito delle proprie
competenze, ritenga corretto e rispondente alle necessità del
territorio il riordino degli istituti tecnici così come proposto,
con particolare riferimento alle tempistiche attuative".
"Questa riforma - continua la consigliera dem - viene estesa a
regime dal ministero dell'Istruzione dopo solo due anni di
sperimentazione e in assenza di dati consolidati che ne
supportino la validità, nonostante le forti perplessità espresse
da numerosi collegi docenti e la nascita di reti di mobilitazione
che denunciano la fretta eccessiva e la mancanza di un reale
spazio di confronto democratico con le istituzioni scolastiche".
Secondo Fasiolo "si tratta di un'operazione che interviene
pesantemente sui quadri orari, comprimendo la didattica delle
discipline fondamentali, appiattendo le conoscenze culturali,
soprattutto nel primo biennio, che rappresenta una fase
fondamentale del percorso formativo e riducendo gli organici. Per
questo - conclude - è necessaria non solo cautela, ma anche
condivisione e chiarezza di azioni con tutti i soggetti che
operano nel mondo della scuola e con le famiglie. È questa la
principale criticità di una scelta verticistica e non
sufficientemente partecipata".
ACON/COM/aa