INVALIDITÀ CIVILE. CAPOZZI (M5S): GIUNTA CHIARISCA SE RIFORMA FUNZIONA
(ACON) Trieste, 27 apr - "È fondamentale che una riforma
sull'invalidità civile pensata per semplificare non finisca
invece per complicare ulteriormente la vita dei cittadini più
fragili. Servono risposte chiare e, se necessario, interventi
correttivi immediati". Lo rimarca in una nota la consigliera
regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), annunciando di
aver depositato un'interrogazione a risposta orale con
l'obiettivo "di fare chiarezza sugli effetti della riforma che ha
trasferito all'Inps la competenza per l'accertamento
dell'invalidità civile".
"A partire dall'1 marzo 2026 - ricostruisce l'esponente
pentastellata - è infatti entrata in vigore la terza fase della
sperimentazione prevista dal decreto legge 19/2026, che ha
introdotto un sistema centralizzato con l'obiettivo di
semplificare le procedure e ridurre i tempi di risposta per i
cittadini.
"L'impianto della riforma - precisa Capozzi - era condivisibile.
Tuttavia, le segnalazioni che stanno arrivando, soprattutto dalla
provincia di Udine, indicano possibili ritardi nelle procedure. È
quindi necessario verificare se il nuovo sistema stia davvero
funzionando come previsto".
"La nostra Iro chiede pertanto alla Giunta regionale - sottolinea
la rappresentante del M5S - di fornire dati aggiornati sui tempi
di definizione delle pratiche nelle province di Udine, Pordenone
e Trieste, confrontandoli con quelli precedenti alla riforma".
"Nel mirino della nostra istanza - conclude Capozzi - ci sono
però anche altri aspetti critici della situazione venuta a
crearsi: ossia, la dotazione di personale dell'Inps, che potrebbe
non essere adeguata al nuovo modello organizzativo, e anche la
distribuzione degli ambulatori sul territorio, oggi meno
capillare e talvolta difficilmente accessibile per le persone con
disabilità".
ACON/COM/aa