OMNIBUS. PELLEGRINO (AVS): DIRITTO STUDIO NON È STERILE VOCE BILANCIO


OMNIBUS. PELLEGRINO (AVS): DIRITTO STUDIO NON È STERILE VOCE BILANCIO

29.04.2026
17:30
(ACON) Trieste, 29 apr - "Oggi in Commissione, sul Capo VI del ddl 79, abbiamo chiesto e proposto modifiche puntuali agli articoli 66, 67 e 68, con l'obiettivo di rendere le norme più giuste, più inclusive e più capaci di intercettare le fragilità reali delle persone". Lo dichiara, in una nota, la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, intervenendo sul dibattito relativo alle disposizioni in materia di istruzione, diritto allo studio e benefici universitari.

"Sull'articolo 66 relativo ai servizi integrati extracurricolari - dettaglia Pellegrino - abbiamo posto un tema politico. Se la Regione vuole davvero sostenere l'accesso ai servizi educativi, deve farlo senza lasciare indietro nessuno. Servono garanzie più forti per gli alunni con disabilità, con bisogni educativi speciali, con Dsa, per le famiglie economicamente più fragili e per i territori dove l'offerta è più debole. L'assessora Rosolen ha sostenuto che le nostre proposte sarebbero già ricomprese nella normativa vigente. Ne prendiamo atto e ci riserviamo di verificarlo con attenzione. Se quelle tutele ci sono, devono essere rese effettive. Se non ci sono, vanno rafforzate".

Più duro il giudizio sugli articoli 67 e 68 relativi ad Ardiss, borse di studio e restituzione dei benefici: "Abbiamo proposto migliorie di buon senso, che tengano conto della vita reale degli studenti e delle studentesse. Non tutti interrompono un percorso universitario per leggerezza. Ci sono problemi economici, condizioni familiari, fragilità personali, motivi di salute, carichi di cura, necessità di lavorare, situazioni che possono rendere impossibile proseguire gli studi. La restituzione delle somme ricevute non può essere un automatismo cieco, uguale per tutti, come se tutte le storie fossero identiche e tutte le rinunce fossero colpe".

Il confronto in aula, prosegue l'esponente di Avs, "ha mostrato ancora una volta un'impostazione politica profondamente distante dalla realtà materiale di tante studentesse e tanti studenti. Dispiace aver ascoltato dalle parole dall'assessora Rosolen, e dal consigliere Bolzonello, un tono quanto meno classista. Sostenere che diciotto mesi siano più che sufficienti per restituire una somma ricevuta attraverso una borsa di studio significa ignorare cosa voglia dire vivere con redditi bassi, lavori precari, famiglie che non possono sostenere economicamente i figli, affitti e costi universitari sempre più alti. Non tutte le persone partono dallo stesso punto e non per tutte restituire una cifra, anche dilazionata, ha lo stesso peso".

Ancora più grave, secondo Pellegrino, "l'idea emersa nel dibattito secondo cui, in fondo, non è obbligatorio fare l'università. Dire o lasciare intendere che l'università non sia obbligatoria significa spostare il problema dalla responsabilità pubblica alla scelta individuale. È il solito messaggio: se non hai abbastanza risorse, se non riesci a reggere il peso economico degli studi, se devi lavorare per necessità, ma anche se devi curarti o sostenere la tua famiglia, allora forse l'università non fa per te".

"Noi questa visione la respingiamo con forza", dichiara la consigliera, che aggiunge: "L'università non deve essere obbligatoria, certo, ma deve essere accessibile. E una Regione che governa non dovrebbe mai usare la libertà di scegliere come alibi per ridurre il diritto allo studio a un privilegio per chi può permetterselo. Per noi una Regione seria non si limita a recuperare somme. Una Regione seria si chiede perché uno studente lascia, quali ostacoli ha incontrato, se il sistema è stato capace di accompagnarlo, oppure se lo ha semplicemente lasciato solo".

"La differenza politica è sostanziale e come Alleanza Verdi e Sinistra temiamo che per chi governa il diritto allo studio resti una sterile voce di bilancio da controllare. Per noi invece - conclude Pellegrino - è una leva per combattere le disuguaglianze e garantire a tutte e tutti la possibilità concreta di costruire il proprio futuro". ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)