PRIMO MAGGIO. FI: PER LAVORO SOLIDO SERVONO RISPOSTE STRUTTURALI
(ACON) Trieste, 30 apr - "Siamo all'alba della quarta
rivoluzione industriale, che si preannuncia potenzialmente
dirompente per la velocità esponenziale e l'interconnessione
globale. Ci troviamo al cospetto di uno spartiacque che impone
nuovi paradigmi, formule innovative, misure che siano
concorrenziali oltre i confini locali".
Questo il messaggio dei consiglieri regionali di Forza Italia
Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e Michele Lobianco in occasione
della Festa dei lavoratori.
"I principali indicatori mostrano un mercato del lavoro
complessivamente solido in Friuli Venezia Giulia, con livelli
occupazionali tra i più alti a livello nazionale, ma dietro
questi dati emergono criticità strutturali che sono figlie delle
profonde mutazioni di questi anni".
"Il riferimento - spiegano gli azzurri -, è alla crescente
difficoltà delle imprese nel reperire personale qualificato, ai
divari ancora presenti nel mercato del lavoro e a una
trasformazione sempre più rapida delle competenze richieste.
Parliamo di un sistema che funziona, ma che va accompagnato. Il
mismatch tra domanda e offerta di lavoro è oggi uno dei
principali fattori di rallentamento per la crescita. In Fvg siamo
messi certamente meglio che altrove, ma le sfide sono globali e
il canto delle sirene di sistemi fiscali vantaggiosi non lascia
indifferenti gli imprenditori".
Il Gruppo di Forza Italia indica nella formazione la leva
strategica: "Diventa strategico continuare a rafforzare il legame
tra scuola, formazione professionale e imprese. Investire sulle
competenze significa creare occupazione stabile e di qualità".
Nel messaggio del 1° Maggio, i consiglieri sottolineano anche il
ruolo delle imprese, in particolare delle piccole e medie realtà:
"Sono l'ossatura dell'economia regionale. Sostenerle significa
difendere il lavoro: meno burocrazia, più strumenti per innovare
e crescere".
Accanto a queste priorità, Forza Italia richiama anche
l'importanza del decreto lavoro recentemente approvato dal
Governo, visto come un primo tassello per affrontare le
trasformazioni in atto: "Si tratta di un intervento che va nella
direzione di rendere il mercato più dinamico, sostenere
l'occupazione e rafforzare il legame tra politiche attive e
sistema produttivo. Ora la sfida è tradurre queste misure in
risultati concreti sui territori".
Infine, un richiamo al valore più profondo del lavoro: "Non è
solo economia, ma dignità e coesione. È uno strumento essenziale
di realizzazione personale e di partecipazione alla vita sociale.
Per questo deve restare al centro dell'azione politica, con
interventi concreti e non ideologici. Rilanciare il lavoro
significa gratificare la persona e consolidare la tenuta stessa
delle nostre comunità".
ACON/COM/sm