REATO STUPRO. HONSELL (OPEN): UE DIA NORME COMUNI SUL CONSENSO
(ACON) Trieste, 30 apr - "Come Open Sinistra Fvg accogliamo con
soddisfazione l'iniziativa del Parlamento europeo del 28 aprile
scorso che chiede nuovamente, e con ampia Maggioranza, alla
Commissione europea di presentare una proposta legislativa al
fine di dare una definizione comune al reato di stupro, basandola
sul consenso libero, informato e revocabile, in linea con gli
standard internazionali imposti dalla Convenzione di Istanbul:
l'intento è di demolire il muro eretto dal Consiglio dell'Unione
europea che, in merito a questo tema, continua a non assumersi le
proprie responsabilità, determinando uno stallo legislativo e
impedendo il necessario avanzamento culturale europeo".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale di Open Sinistra
Fvg, Furio Honsell.
"L'ultimo tentativo per impostare uno standard comune fra tutti
gli Stati dell'Unione europea - continua Honsell - è stato fatto
nel 2022, quando la Commissione Ue ha provato a introdurre il
reato di stupro basato sul consenso all'articolo 5 della
Direttiva europea sulla lotta alla violenza contro le donne e
alla violenza domestica. Purtroppo il testo definitivo, in vigore
dal 13 giugno 2024, non contiene tale articolo, a causa della
richiesta di stralcio da parte di vari Stati membri in seno al
Consiglio".
"Nel corso degli anni vari Stati, nonostante la mancata
armonizzazione europea - evidenzia l'esponente di Open -, hanno
modificato le proprie legislazioni sulla base del modello 'solo
sì significa sì', cercando di valorizzare al massimo il principio
del consenso e dell'autodeterminazione delle donne. Nonostante
ciò, la definizione del reato di stupro a livello europeo è
ancora diversificata e vi sono Stati, fra i quali l'Italia, che
adottano ancora modelli basati sul dissenso o sulla forza, che
comportano lo spostamento del focus del processo sulla reazione
della vittima piuttosto che sul comportamento dell'autore della
violenza, con il rischio della vittimizzazione secondaria".
"Questo ulteriore tentativo - conclude Honsell - è dunque
apprezzabile, e deve essere interpretato come un forte segnale
che il Parlamento europeo vuole dare agli Stati nazionali che si
erano opposti all'armonizzazione: è giunto il tempo di accogliere
compatti una definizione del reato di stupro che garantisca uno
standard di tutela uniforme ed elevato per tutte le cittadine
dell'Unione europea".
ACON/COM/sm