OMNIBUS. V COMMISSIONE APPROVA DISPOSIZIONI IN AMBITO CULTURA E SPORT
(ACON) Trieste, 30 apr - La V Commissione del Consiglio
regionale, presieduta da Diego Bernardis (Fp), ha approvato a
maggioranza, e in alcuni casi all'unanimità, gli articoli di
competenza del disegno di legge 79, Disposizioni multisettoriali,
relativi ai settori cultura e sport.
L'assessore regionale con delega in materia, Mario Anzil, ha
illustrato le disposizioni degli articoli del Capo V del ddl 79,
dal 49 al 63, e ha spiegato che "sono correzioni normative,
nessuna delle quali contiene disposizione di tipo finanziario, ma
sono l'esito dell'esperienza degli uffici. Si tratta - ha
specificato - per lo più di rettifiche e adeguamenti, ovvero
correzioni per rendere più agevoli alcuni procedimenti
amministrativi".
Nel corso del dibattito sono intervenuti diversi consiglieri
commissari. Rosaria Capozzi (M5S) ha espresso "apprezzamento per
alcune misure, in particolare per l'articolo 58 relativo ai
finanziamenti destinati ai presidi medici nello sport
dilettantistico". L'esponente pentastellata ha chiesto
"chiarimenti sul cambio di denominazione da 'distretti' culturali
ad 'ambiti'", ricevendo come risposta dagli uffici che "il
termine 'distretti' è risultato fuorviante perché richiama
soprattutto l'ambito economico". Infine, la consigliera ha
chiesto "la motivazione che ha portato alla modifica di
concessione dei contributi con delibere di Giunta e non più
attraverso i regolamenti", tema quest'ultimo su cui si sono
soffermate anche le consigliere Laura Fasiolo (Pd) e Serena
Pellegrino (Avs).
Per Fasiolo "positivi alcuni interventi, tra cui quello decennale
previsto per la fondazione Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia
per il restauro di Villa Louise" chiedendo "quale destinazione
avrà in futuro". Pellegrino, invece, ha sottolineando "il rischio
di una progressiva centralità della Giunta nelle decisioni
relative ai finanziamenti".
Furio Honsell (Open) ha posto l'attenzione sia sul tema della
semplificazione amministrativa sia sulla gestione dei contributi,
chiedendo "il motivo per cui sia necessario intervenire ogni
volta con una legge per consentire la spesa dei fondi oltre la
scadenza originariamente prevista".
Manuela Celotti (Pd) ha espresso "apprezzamento per la nuova
denominazione di ambiti territoriali culturali integrati, più
coerente con una visione di rete tra istituzioni, terzo settore e
realtà culturali", sottolineando anche "le potenzialità di
integrazione tra cultura e ambito sociale". Celotti ha inoltre
chiesto "approfondimenti sul ruolo del museo della vita contadina
di San Vito al Tagliamento all'interno della rete museale
regionale". Il dem Francesco Martines si è soffermato, invece,
sull'articolo relativo a conservazione, riqualificazione e
valorizzazione della fortezza di Palmanova, spiegando ai colleghi
"che si tratta della rimodulazione di risorse già assegnate in
passato".
In replica, Anzil ha ribadito "la natura tecnica e non politica
delle modifiche proposte", sottolineando "come molte norme
derivino da esigenze emerse nella pratica amministrativa e anche
da sollecitazioni provenienti dagli consiglieri regionali". In
particolare, ha chiarito che "il passaggio dalle fonti
regolamentari alle delibere di Giunta risponde a criteri di
semplificazione, soprattutto nei casi in cui i beneficiari dei
contributi siano già individuati".
Sui temi più tecnici sono intervenuti anche gli uffici regionali,
spiegando che "l'utilizzo delle delibere consente procedure più
snelle senza incidere sulle garanzie, mentre per quanto riguarda
Villa Louise è stata confermata la destinazione a sede per
attività culturali e residenze d'artista, con il venir meno,
almeno per ora, della funzione di incubatore di imprese culturali
creative".
ACON/RM-sm