50 ANNI TERREMOTO. HONSELL (OPEN): DA ORCOLAT MODELLO DI RICOSTRUZIONE
(ACON) Trieste, 6 mag - "Desideriamo condividere sentitamente la
scelta di tenere a Gemona del Friuli, in occasione del 50°
anniversario del terremoto, una seduta straordinaria del
Consiglio regionale. Il terremoto del 1976 ha segnato in modo
profondo la nostra comunità e tutto il Paese, lasciando ferite
indelebili, ma anche generando una straordinaria capacità di
reazione collettiva che partì dall'alto Friuli. Da quella
tragedia è nato un percorso di rinascita, che ha trovato
espressione concreta anche nell'istituzione dell'Università del
Friuli, simbolo di un territorio che ha saputo investire nella
conoscenza e nel proprio futuro".
Così, in una nota, il consigliere regionale Furio Honsell (Open
Sinistra Fvg), in occasione delle celebrazioni per il
cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, ospitate a
Gemona del Friuli.
"Con il 6 maggio, data della prima terribile scossa - prosegue
Honsell - ricordiamo i 990 morti e gli oltre 3 mila feriti,
nonché le oltre 100 mila persone che furono costrette a lasciare
le proprie abitazioni. La distruzione del terremoto poteva
segnare l'avvio di una nuova emigrazione. Invece non fu così,
anzi vi fu quasi un effetto paradosso perché la ricostruzione
segnò un'immigrazione e una fase di sviluppo della nostra
regione, all'insegna dello slogan 'prima le fabbriche, poi le
case, e infine le chiese'".
"Emblematica - aggiunge il consigliere - fu la frase di Pre Toni
Beline: 'Il Friuli deve uscire dal terremoto alla maniera dei
vivi, cioè con la testa, cioè con l'Università, e non alla
maniera dei morti, con i piedi ovvero con una nuova emigrazione'".
"Accanto al doveroso ricordo del dolore e delle perdite -
conclude Honsell -, celebriamo dunque anche l'avvio di un
profondo processo di trasformazione che ha contribuito alla
costruzione di un Friuli nuovo, moderno e innovativo, capace di
fare della solidarietà, della collaborazione e della
partecipazione civica i propri punti di forza. Il legame tra
istituzioni e cittadini, nato e rafforzatosi in quei momenti
drammatici, non rappresenta soltanto una memoria da custodire, ma
una responsabilità da rinnovare ogni giorno".
ACON/COM/sm