OMNIBUS. CAPOZZI (M5S): NO A BIS PROVINCE, SERVONO ENTI EFFICIENTI
(ACON) Trieste, 7 mag - "Continuo a ritenere che il Friuli
Venezia Giulia abbia bisogno di enti efficienti, vicini ai
cittadini e capaci di dare risposte concrete, non certamente di
nuove strutture che aumentano la complessità amministrativa
senza, tuttavia, chiarire funzioni e prospettive".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), "tornando - si legge - nuovamente sul tema
del ripristino delle Province, anche e soprattutto alla luce dei
lavori odierni della I Commissione, chiamata a esaminare il
disegno di legge 79 Omnibus, che a fine mese verrà posto
all'attenzione dell'Assemblea legislativa del Fvg".
"Sono stata contraria - sottolinea Capozzi -, fin dall'inizio, al
ripristino delle Province elettive nella nostra regione, e tutte
le mie forti perplessità vengono oggi ulteriormente rafforzate
alla luce di quanto emerge dal testo della multisettoriale".
"Stiamo infatti assistendo - precisa l'esponente pentastellata -
a un percorso che, anziché attribuire nuove competenze alle
Province, finisce addirittura per sottrarne alcune agli enti che
le hanno sostituite, peraltro a detta di tutti in maniera
positiva. Una scelta che conferma tutta l'incoerenza di
un'operazione presentata come rilancio dei territori ma che, nei
fatti, rischia invece di trasformarsi nell'ennesimo livello
burocratico, con costi aggiuntivi per i cittadini".
"Inoltre - aggiunge Capozzi - non possono evitare di colpire mia
attenzione i numeri previsti: 102 consiglieri provinciali
complessivi, 30 dei quali per Udine e 24 per ciascuna delle altre
province. Numeri importanti che, inevitabilmente, comporteranno
spese significative per il funzionamento degli enti, per le
indennità, per le strutture e per l'apparato amministrativo
collegato. È legittimo perciò chiedersi quale sia il reale
beneficio per i cittadini a fronte di un simile aumento dei costi
della politica, considerato il fatto che questi contenitori
faranno cose già in capo agli enti di decentramento: niente di
più ma, anzi, ora scopriamo che faranno persino qualcosa di meno".
"Mi lascia inoltre perplessa - conclude l'esponente di
Opposizione - la scelta di prevedere collegi uninominali
accompagnati da listini bloccati. Si tratta di un sistema che
rischia di ridurre ulteriormente gli spazi di rappresentanza e di
partecipazione democratica, concentrando altresì le decisioni
nelle segreterie dei partiti, anziché nei territori".
ACON/COM/rm