SALUTE. PELLEGRINO (AVS): MOTIVARE CHIUSURA CENTRO MENTALE SPILIMBERGO
(ACON) Trieste, 12 mag - "La notizia della preventivata
chiusura del Centro di salute mentale (Csm) di Spilimbergo
provoca una reazione di forte dispiacere e rammarico. La tutela
della salute mentale oggigiorno riveste più che mai un ruolo
principale all'interno della nostra società, come anche
all'interno del nostro territorio. Per questa ragione ho
presentato un'interrogazione regionale per chiedere maggiori
dettagli". Il commento, in una nota, è della consigliera
regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra).
"I servizi di sostegno alla persona in tale ambito sono
contraddistinti da una tipica vocazione territoriale, peculiarità
che, del resto, caratterizza la totalità dei servizi dedicati
alla cura e indirizzati alla comunità. Da ciò - afferma ancora
Pellegrino - emerge quanto sia importante che i servizi che si
dedicano alla salute dei cittadini e delle cittadine continuino a
dialogare con i bisogni e le necessità presenti nel territorio.
Per questo motivo, l'ipotesi di chiusura o ridimensionamento del
Csm di Spilimbergo, con possibile trasferimento delle medesime
attività a Maniago, si rivela particolarmente grave. Procedere
alla chiusura di tali servizi a livello locale contribuisce a un
impoverimento delle risorse a fronte della tutela della salute
mentale e mina la valenza di vicinanza e prossimità che le
agenzie dovrebbero assicurare, specialmente in un ambito in cui
il consolidamento e la stabilità del rapporto tra l'utenza e i
servizi riveste un ruolo vitale".
"I familiari delle persone utenti del Csm hanno espresso la loro
disponibilità a un confronto con l'Azienda sanitaria e con le
istituzioni. Non è possibile fare passi indietro in materia di
salute mentale, ambito tanto delicato quanto complesso, che non
può e non deve essere ignorato. Così come non si possono ignorare
i bisogni di tutte quelle persone - conclude l'esponente
rossoverde - che resterebbero senza un punto di riferimento di
primaria importanza e che si troverebbero costrette a rivolgersi
altrove".
ACON/COM/rcm