UNIVERSITÀ. DA VI COMM OK LINEE ARDIS 2024-27: BORSE STUDIO PER 37 MLN
(ACON) Trieste, 12 mag - La VI Commissione consiliare,
presieduta oggi dalla vicepresidente Orsola Costanza (FdI), ha
approvato a maggioranza (astenute le Opposizioni) le linee guida
2024-2027 per l'attuazione, da parte dell'Agenzia regionale
Ardis, degli interventi in materia di diritto allo studio
universitario. L'aggiornamento, illustrato dall'assessore
regionale all'Istruzione e Formazione, Alessia Rosolen, punta "a
confermare la copertura del 100% degli studenti aventi diritto ai
benefici e recepisce le nuove disposizioni nazionali e regionali".
Rosolen ha fatto sapere che "per il triennio sono previsti 45,5
milioni di euro per il funzionamento di Ardis, 4,3 milioni per le
sedi universitarie decentrate di Gemona, Pordenone e Gorizia, 34
milioni per il Fondo integrativo regionale delle borse di studio
e 16,7 milioni del Fondo sociale europeo. Per l'edilizia
universitaria sono indicati 12 milioni, ai quali si aggiungono
2,5 milioni per manutenzioni, 39 milioni per l'housing
universitario e 13,2 milioni per il centro direzionale Valle di
Pordenone".
Tra le novità illustrate dall'assessore anche "l'ingresso della
rappresentanza dell'Accademia di Belle Arti di Udine nel Comitato
degli studenti per consentire un ampliamento della partecipazione
nel sistema del diritto allo studio, la soppressione della tassa
professionale da 160 euro a beneficio di chi accede ad albi e
ordini e un contributo aggiuntivo pari al 100% della borsa di
studio per gli studenti genitori residenti in Friuli Venezia
Giulia".
Sono poi state aggiornate le soglie economiche: l'Isee sale a
28.339,88 euro e l'Ispe a 61.608,48 euro. Crescono anche gli
importi delle borse: 7.171 euro per studenti fuori sede, 4.190
euro per pendolari e 2.890 euro per quelli in sede. Previste
maggiorazioni del 15% per i più svantaggiati, del 20% per le
studentesse Stem e di un ulteriore 20% per chi frequenta più
corsi di studio.
Sul fronte alloggi, Rosolen ha ricordato "la disponibilità di 716
posti a Trieste, 271 a Udine, 70 a Gemona, 93 a Pordenone e 86 a
Gorizia. Restano confermate le tariffe, mentre il deposito
cauzionale passa da 200 a 300 euro a seguito dei danni
riscontrati negli immobili. Confermato anche il contributo
alloggio da 1.600 euro per gli aventi diritto che non trovano
posto nelle strutture Ardis".
"Un'attenzione specifica - ha aggiunto l'assessore - è prevista
per gli studenti Its, con bandi dedicati per borse di studio e
alloggi e una riserva di posti. Confermati anche i servizi per
gli studenti con disabilità certificata: sono disponibili 41
stanze attrezzate, con aumento del 30% del limite di reddito e
riduzione del 25% del requisito di merito".
Le linee guida, infine, confermano e potenziano lo sportello
psicologico, i servizi di orientamento, il sostegno alle attività
culturali e alle associazioni studentesche.
Nel corso del dibattito, Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha
riconosciuto "l'impegno della Regione nel garantire la copertura
degli studenti idonei", chiedendo però "misure più forti per
rendere il Fvg attrattivo per i giovani". Il consigliere ha
sollecitato "una gestione diretta degli alloggi da parte di
Ardis" e si è detto perplesso "sull'aumento del deposito
cauzionale e sulla riduzione da 24 a 18 mesi delle rate per la
restituzione dei crediti".
Per Laura Fasiolo (Pd) "è necessario rendere più sostenibili gli
obblighi economici a carico degli studenti e valutare una
maggiore dilazione dei termini di rimborso delle somme dovute ad
Ardis da parte degli studenti che interrompono il percorso di
studi". Fasiolo ha anche rilevato che "il bonus per i servizi
psicologici agli studenti rischia di essere insufficiente
rispetto all'aumento dei disturbi d'ansia" evidenziando, inoltre,
"una grave incongruenza sui rimborsi per i trasporti, applicabili
solo a mezzi su gomma e non invece anche ai treni o altri mezzi".
In replica, Rosolen ha ricordato che "negli ultimi tre anni sono
già state aumentate in modo significativo le soglie Isee e Ispe e
che le borse di studio sono cresciute progressivamente con un
costo complessivo passato da circa 22 milioni nel 2022-2023 a
circa 37 milioni nel 2025-2026". È stato inoltre chiarito che
"l'aumento della cauzione è legato anche alla gestione di posti
letto non di proprietà dell'ente e la somma viene restituita allo
studente in assenza di danni".
Infine, sul tema dei trasporti, è stato riconosciuto che "può
sembrare poco logico non prevedere agevolazioni per il trasporto
ferroviario, visto che molti studenti usano il treno. Tuttavia,
la questione non rientra direttamente nelle competenze di Ardis,
ma riguarda la Direzione regionale competente in materia di
mobilità e gli accordi con Rfi e consorzio Tpl".
ACON/SM-rcm