LAVORO. PELLEGRINO (AVS): DONNE LAUREATE PENALIZZATE DAL GENDER GAP


LAVORO. PELLEGRINO (AVS): DONNE LAUREATE PENALIZZATE DAL GENDER GAP

13.05.2026
13:11
(ACON) Trieste, 13 mag - "Raccontare la storia di donne laureate che, dopo brillanti percorsi universitari, vengono penalizzate nel mondo del lavoro significa affrontare un paradosso sociologico ben documentato in Italia. I dati confermano costantemente che, nonostante le donne ottengano risultati migliori, si laureino prima e con voti più alti, al momento dell'inserimento professionale incontrano maggiori ostacoli".

Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs), a margine dello studio sui dati 2019-24 di Almalaurea realizzato dall'Università di Udine, 'Il mercato del lavoro dei laureati a Udine e in Italia: stato attuale e sfide future' e presentato a Udine.

"Il divario emerge immediatamente - evidenzia Pellegrino -, perché a un anno dalla laurea, nonostante la preparazione superiore, le donne subiscono un gender gap occupazionale discriminante, tendendo a guadagnare meno dei colleghi maschi a parità di titolo, con stime che indicano una differenza di circa 200-250 euro netti al mese già all'ingresso. Nonostante l'eccellenza accademica, le donne tendono a inserirsi in contesti lavorativi e in settori meno redditizi, incontrando standard di valutazione più severi in fase di selezione".

"A questo - prosegue l'esponente di Avs - si aggiunge la persistente disparità nella gestione del lavoro sia domestico sia di cura, dove le donne sono spesso costrette a ricorrere al part-time non per scelta, ma per necessità, subendo un carico mentale e di conciliazione sociale importante. I dati AlmaLaurea delineano uno scenario fortemente discriminatorio, evidenziando come il divario di genere si acuisca drasticamente con la maternità".

"Va evidenziato - aggiunge la consigliera - che le laureate senza figli registrano un tasso di occupazione superiore di ben 19 punti percentuali rispetto alle madri. Questa disparità conferma la difficoltà per le donne di talento nell'accedere a posizioni apicali, spesso penalizzate da promozioni che non valorizzano le competenze al pari di quelle maschili, un fenomeno che tocca anche l'ambito accademico".

"È un grave spreco di capitale umano sapere che la società investe nella formazione di eccellenza - conclude Pellegrino -, ma che non valorizza le risorse prodotte". ACON/COM/sm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)