TURISMO. II COMM: VIA LIBERA UNANIME AL REGOLAMENTO CONTRIBUTI IMPRESE
(ACON) Trieste, 13 mag - Parere unanime positivo della II
Commissione consiliare, presieduta da Stefano Balloch (FdI),
sul regolamento che disciplina la concessione di contributi alle
imprese turistiche. Il bando sarà attivo dalla fine di maggio e
potrà contare su una dotazione iniziale di 3 milioni di euro.
A illustrare i criteri del Fondo turismo, misura destinata a
sostenere la qualità ricettiva del territorio regionale, è stato
l'assessore alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio
Bini. L'esponente di Giunta ha spiegato che "il regolamento
relativo al Fondo turismo costituisce un'anticipazione rispetto
al più ampio quadro di misure di sostegno al comparto: una scelta
precisa, motivata dall'urgenza di dare risposte agli operatori.
Il bando sarà pubblicato entro fine maggio e resterà aperto
abbastanza a lungo da consentire alle imprese di affrontare la
stagione estiva e predisporre con attenzione le domande".
Obiettivo della misura è la semplificazione delle modalità di
accesso, con tempi certi per istruttoria e liquidazione dei fondi
a sostegno di micro, piccole e medie imprese del settore
turistico. "I contenuti - ha sottolineato Bini - mirano a
favorire investimenti strutturali che non riguardano soltanto
l'espansione della capacità ricettiva, ma anche la qualità del
servizio e l'adeguamento tecnologico e ambientale delle
strutture. Il regolamento è stato predisposto per garantire la
massima trasparenza procedurale".
Nel corso della discussione l'assessore ha recepito alcune
indicazioni emerse dai consiglieri. Manuela Celotti (Pd) ha
chiesto "di aumentare i punteggi per chi recupera il patrimonio
edilizio esistente, riducendo così il consumo di suolo".
A Massimiliano Pozzo (Pd) Bini ha confermato che "il regolamento
è rivolto anche alle nuove strutture e che sono stati inseriti
tutti i codici Ateco".
Serena Pellegrino (Avs) ha posto l'accento sul tema delle
premialità per le aziende e sullo sviluppo turistico dei borghi.
In risposta, l'assessore ha precisato che "sul tema delle
retribuzioni abbiamo voluto premiare chi offre qualcosa in più
rispetto ai contratti nazionali di riferimento. Qualora vi sia
l'applicazione del welfare aziendale, è giusto che questo venga
valorizzato e premiato". Quanto ai borghi, Bini ha osservato che
"occorre tenere conto del tema dell'edificabilità e del rischio
di snaturare contesti che conservano la propria bellezza legata
alle peculiarità architettoniche e urbanistiche. I borghi,
inoltre, sono già tutelati attraverso altri bandi".
Tra gli interventi anche quello di Furio Honsell (Open), che ha
espresso "preoccupazione per la gestione di questi contributi da
parte delle microimprese, che possono predisporre bene le domande
ma incontrare difficoltà nella successiva gestione economica".
Lapidaria la replica dell'assessore: "Le associazioni di
categoria e gli uffici della Direzione accompagnano le imprese
passo dopo passo. La percentuale molto bassa di rigetto delle
domande dimostra che il supporto tecnico funziona".
Tra le iniziative finanziabili e le spese ammissibili rientrano
la riqualificazione edilizia, l'acquisto di arredi e
attrezzature, la realizzazione di parcheggi, gli interventi per
il superamento delle barriere architettoniche e l'acquisizione di
immobili da destinare all'attività ricettiva. L'investimento
minimo complessivo è fissato a 20mila euro, ridotto a 10mila euro
per i soli arredi. Le imprese potranno optare per due regimi di
aiuto, in entrambi i casi nel limite massimo di 300mila euro: il
regime de minimis, con contributo fino al 50% della spesa, oppure
il regime previsto dal regolamento Ue 651/2014 (Gber), con
intensità variabili dal 10 al 30% in base alla dimensione
dell'impresa e alla tipologia di investimento. Per la prima
applicazione del bando è prevista inoltre la retroattività
dell'ammissibilità delle spese sostenute a partire dal 1° gennaio
2025, limitatamente al regime de minimis.
ACON/RM-aa