ELECTROLUX. MORETUZZO (PAT-CIV): DIFENDERE LAVORATORI E ANALISI CAUSE
(ACON) Trieste, 14 mag - "In questo delicato momento la prima
preoccupazione deve essere quella di difendere i posti di lavoro,
per cui esprimiamo massima solidarietà ai lavoratori e alle
lavoratrici della Electrolux e auspichiamo che il Governo e la
Regione facciano tutto quello che è nelle loro possibilità per
gestire una situazione decisamente complicato". Questo il
commento, in una nota, del capogruppo in Consiglio regionale del
Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo.
"Crediamo sia indispensabile avviare un dibattito serio rispetto
alla politica industriale italiana e regionale, che parta da
un'analisi oggettiva, con l'obiettivo di individuare le cause
reali dei fenomeni di deindustrializzazione e quali risposte le
istituzioni pubbliche sono chiamate a fornire", prosegue
Moretuzzo. "Sicuramente i processi di finanziarizzazione, spinti
dalla ricerca della massimizzazione dei profitti a beneficio dei
fondi di investimento, rappresentano una variabile che impatta in
modo determinante sulla situazione attuale. Processi che devono
essere tenuti in considerazione anche nel momento in cui vengono
elargiti contributi pubblici a beneficio di aziende private:
negli ultimi 10 anni Electrolux ha ricevuto quasi 13 milioni di
euro di aiuti di Stato, oltre a 200 milioni di finanziamenti Bei
per processi di innovazione. A cosa sono servite queste risorse
se i risultati sono quelli attuali?"
"Invece di utilizzare questa crisi per aggredire ancora una volta
le politiche europee di Green Deal, necessarie per garantire
sostenibilità economica oltre che ambientale alle future
generazioni - conclude l'autonomista - e che purtroppo vediamo
costantemente attaccate da alcuni rappresentanti delle categorie
economiche e delle istituzioni pubbliche, serve il coraggio di
mettere in discussione una politica economica neoliberista che
spesso ha determinato le scelte fondamentali sulle strategie
industriali in base ai desiderata dei capitali finanziari, non
delle comunità e dei territori interessati".
ACON/COM/rcm