MINORANZE. PRESENTATA A GO RACCOLTA ATTI IV CONFERENZA LINGUA SLOVENA
(ACON) Gorizia, 14 mag - Due volumi bilingui, oltre duecento
pagine di analisi, contributi tecnico-scientifici e proposte
operative per fotografare lo stato di salute delle politiche di
tutela della minoranza linguistica slovena in Friuli Venezia
Giulia e indicare le traiettorie future. Sono queste le
informazioni che si possono consultare nelle due pubblicazioni,
una in lingua italiana e una in lingua slovena, che raccolgono
gli atti della Quarta conferenza regionale sulla tutela della
minoranza linguistica slovena (maggio 2025) presentate questa
mattina al Trgovski dom di Gorizia.
Le due raccolte, stampate in 200 copie ciascuna, saranno
distribuite capillarmente, in accordo con l'amministrazione
regionale, agli enti e alle istituzioni impegnate nell'attuazione
delle politiche a favore della comunità slovena, alle
organizzazioni di riferimento, alle biblioteche e ai principali
presìdi culturali del territorio. Le versioni digitali saranno
inoltre consultabili online sui siti del Consiglio regionale e
dell'istituto sloveno di ricerche Slori. La prossima settimana,
in occasione della sessione d'Aula, sarà consegnata una copia a
tutti i consiglieri regionali.
La pubblicazione raccoglie gli elaborati tecnico-scientifici e le
relazioni dei gruppi di lavoro predisposti in occasione della
Quarta conferenza ed è suddivisa in tre sessioni tematiche. "Si
tratta di una pubblicazione molto importante - ha sottolineato il
consigliere regionale Marko Pisani (Ssk) - perché raccoglie tutti
i punti di vista emersi durante le due giornate di confronto
dello scorso maggio. È uno strumento agile da consultare e
rappresenta un riferimento concreto per tutti coloro che lavorano
a favore della comunità slovena in Friuli Venezia Giulia".
Il consigliere ha richiamato in particolare l'attenzione sulla
terza sessione, dedicata al riconoscimento dei titoli di studio
conseguiti oltreconfine. "È una questione che riguarda
direttamente molti giovani e che costituisce ancora oggi un
ostacolo significativo, soprattutto per chi intende intraprendere
percorsi professionali nelle scuole del territorio. È un nodo sul
quale serve un lavoro condiviso, anche con altri enti e con il
sostegno della Regione".
"Il volume - ha spiegato il direttore dello Slori e curatore
delle pubblicazioni, Devan Jagodic - restituisce le risultanze
principali delle sessioni tematiche che si sono svolte nel corso
della conferenza. La prima ha analizzato l'attuazione delle norme
di tutela previste dalla legge regionale 26 del 2007,
evidenziandone punti di forza e criticità; la seconda si è
concentrata sull'efficacia delle misure rivolte alle varianti
linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val
Canale; la terza ha affrontato una questione attualissima e
delicata come il riconoscimento dei titoli di studio e delle
qualifiche professionali ottenuti in Slovenia".
Un tema, quest'ultimo, che secondo il direttore dello Slori
"rappresenta una priorità strategica per il futuro della comunità
slovena regionale, poiché incide direttamente sulle opportunità
formative e professionali delle nuove generazioni. La
pubblicazione - ha concluso - intende offrire una base
scientifica e operativa per orientare le prossime scelte
istituzionali in materia di tutela linguistica".
ACON/RM-rcm