SALUTE. PELLEGRINO (AVS): VERIFICA EFFETTIVA ATTIVAZIONE CASE COMUNITÀ
(ACON) Trieste, 14 mag - "Le Case della comunità presenti
all'interno della nostra regione rischiano di non poter
assicurare tutti i servizi che erano stati promessi alla
collettività. Le criticità maggiori riguardano la mancanza di
spazi e di personale così come previsto dalle linee guida redatte
dalla Giunta regionale. Per questo motivo, ho presentato
un'interrogazione per chiedere delucidazioni in merito alla
questione". Lo afferma in una nota la consigliera regionale
Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) annunciando una
interrogazione alla Giunta in merito.
"Ad esempio - prosegue Pellegrino - presso le Case della comunità
di Sacile e di San Vito al Tagliamento si rileva la mancata
garanzia 24 ore su 24 del personale medico di medicina generale
quando, sulla base delle linee guida, i medesimi servizi
dovrebbero offrire assistenza medica ininterrottamente, sette
giorni su sette. Con ciò non si intende la sola presenza della
guardia medica, ma di un servizio che possa assicurare massima
reperibilità e al quale poter accedere prontamente in caso di
necessità. Sempre a San Vito, sarebbe prevista la presenza
solamente di una figura del personale infermieristico, dato che
suggerisce scarsità di personale rispetto al numero di operatori
stabilito dalle linee di indirizzo, di almeno sette unità".
"A livello regionale, in aggiunta, si constata il mancato
coinvolgimento dei cittadini nel processo di progettazione.
Coinvolgimento che dovrebbe essere garantito dagli accordi
formali datati al 31 marzo 2026 e sottoscritti tra i Servizi
sociali dei Comuni e l'Azienda sanitaria. Trattandosi di Case
della comunità, e dunque di servizi dedicati ai bisogni
sociosanitari dell'intera collettività, la comunicazione diretta
a cittadine e cittadini e la costruzione di un rapporto di
fiducia con questi ultimi - riflette la consigliera - dovrebbero
essere oggetto di primario interesse".
"Non vorremmo che fosse un'occasione mancata per realizzare un
effettivo modello che metta al centro l'integrazione
sociosanitaria e che possa, quindi, garantire un approccio alla
sanità più vicino ai bisogni delle persone. Tutto ciò accade in
un territorio già segnato da carenza di medici di medicina
generale e di personale sanitario. Al contrario, come Alleanza
Verdi e Sinistra - chiude l'esponente regionale rossoverde -
crediamo che sia necessario investire su politiche sanitarie e
sociali strettamente connesse alla dimensione territoriale,
coinvolgendo primariamente gli stakeholder".
ACON/COMN/rcm