MIGRANTI. HONSELL (OPEN): DEGRADO TS È DISINTERESSE COMUNE E REGIONE
(ACON) Trieste, 14 mag - "Leggendo le dichiarazioni
dell'assessore Roberti e del sindaco di Trieste di questi ultimi
giorni in relazione alle gravi problematiche in piazza Libertà,
proviamo sconcerto e vergogna. Ma come si può non capire che
queste emergenze sociali nascono dal fatto che sia il Comune che
la Regione si disinteressano di queste persone che vivono sul
territorio che è di loro competenza? È inaccettabile che accusino
le associazioni umanitarie, che danno loro cibo e assistenza
medica, quando invece dovrebbero fornirle loro come istituzioni".
Così si esprime in una nota Furio Honsell, consigliere regionale
di Open Sinistra Fvg.
"È ben noto che molti di coloro che si raccolgono in piazza
Libertà la sera sono persone, e dico persone, che sono in attesa
di poter depositare la richiesta di asilo e protezione umanitaria
in questura che poi garantisce loro l'accoglienza. Ma i tempi
della questura sono lunghi - spiega Honsell - per la mancanza di
personale e a Trieste mancano strutture di accoglienza, e dunque
costoro vivono in condizioni di degrado in attesa. Altri, tra
coloro che si raccolgono in piazza Libertà la sera, sono persone
alle quali è stata accolta la richiesta di asilo e protezione, ma
pochissimi sono i Comuni di questa regione che hanno attivato dei
percorsi di integrazione Sai e dunque vivono anch'esse in
condizioni di degrado. Se si abbandonano le persone, di cui le
istituzioni potrebbero e dovrebbero farsi carico, mantenendole in
condizioni indegne, è inevitabile che succedono questi fatti
gravi".
"Le migrazioni sono indispensabili al sistema economico di questa
regione, dunque - si chiede il consigliere - perché si fanno
soffrire in modo così eticamente riprovevole questi potenziali
lavoratori? Fino a quando le istituzioni a Trieste e in Friuli
Venezia Giulia continueranno ad abbandonare a loro stesse tante
persone, la situazione non potrà che peggiorare. Ed esprimiamo
invece riconoscenza alle associazioni che grazie al loro
volontariato testimoniano ancora solidarietà umana, invece di
criminalizzarle".
ACON/COM/rcm