SALUTE. PELLEGRINO (AVS): VERIFICHE A INTERRUZIONI GRAVIDANZA E ABORTI


SALUTE. PELLEGRINO (AVS): VERIFICHE A INTERRUZIONI GRAVIDANZA E ABORTI

15.05.2026
12:39
(ACON) Trieste, 15 mag - "Ho depositato un'interrogazione per chiedere alla Giunta regionale un quadro chiaro e aggiornato sull'applicazione della legge 194 in Friuli Venezia Giulia, per verificare se il diritto acquisito sia davvero accessibile, in quali strutture, con quali tempi e con quale distribuzione territoriale". Lo dichiara in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, annunciando il deposito di un'interrogazione sull'attuazione della legge 194/1978 sull'accesso all'interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) e sull'applicazione delle linee ministeriali del 2020 relative all'aborto farmacologico.

"La 194 è una legge dello Stato e va garantita. L'obiezione di coscienza è prevista dalla normativa, ma la stessa legge - puntualizza Pellegirno - stabilisce che le strutture sanitarie e le Regioni devono assicurare comunque l'espletamento delle procedure e degli interventi richiesti. Il punto, quindi, è organizzativo e politico. La Regione deve garantire che nessuna donna sia costretta a spostarsi, attendere oltre misura o rinunciare a un diritto per carenze di personale, disomogeneità territoriali o mancata integrazione tra ospedali e consultori".

"Nell'interrogazione - fa sapere ancora la consigliera - chiedo di conoscere quali strutture in Friuli Venezia Giulia effettuino Ivg chirurgica e farmacologica, quali reparti di ostetricia e ginecologia non garantiscano il servizio, quali siano le percentuali aggiornate di personale obiettore e non obiettore, i tempi medi di accesso e l'eventuale mobilità tra Aziende sanitarie o fuori regione. Inoltre se il Friuli Venezia Giulia abbia davvero recepito e reso operative le linee ministeriali del 12 agosto 2020 sull'aborto farmacologico, che prevedono la possibilità di effettuarlo anche nei consultori e nelle strutture ambulatoriali pubbliche adeguatamente attrezzate. Se oggi nessun consultorio regionale lo garantisce, la Giunta deve spiegare perché e indicare un percorso concreto per renderlo possibile".

"Servono dati, trasparenza e programmazione. I consultori devono tornare a essere presidi centrali di salute, informazione, accompagnamento e tutela, soprattutto per le donne più fragili. La piena applicazione della 194 - conclude l'esponente rossoverde - è una questione di salute pubblica, di autodeterminazione e di uguaglianza nell'accesso ai servizi". ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)