ACQUA. BULLIAN-PUTTO(PAT-CIV)-MARTINES-POZZO(PD): QUALE GESTIONE A TS
(ACON) Trieste, 15 mag - "Il Servizio idrico integrato (Sii)
del Comune di Trieste costituisce una delle principali realtà
strategiche di quello regionale. Con l'avvicinarsi della scadenza
della concessione, fissata al 31 dicembre 2027, si apre però una
fase di forte incertezza sul futuro assetto gestionale del
servizio, anche alla luce del fatto che non risultano ancora
avviate le procedure per il nuovo affidamento. Per questo motivo
abbiamo presentato un'interrogazione alla Giunta regionale, con
l'obiettivo di fare chiarezza sullo stato dell'iter e sulle
prospettive di gestione nel breve e medio periodo". Lo dichiarano
in una nota i consiglieri regionali Enrico Bullian, Marco Putto
(Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), Francesco Martines e
Massimiliano Pozzo (Pd).
"Il 26 marzo 2026, durante l'Assemblea d'ambito regionale di
Ausir, ente preposto alla gestione del servizio idrico e rifiuti
regionale - fanno sapere Bullian, Martines, Pozzo e Putto -,
l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e
sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, ha dichiarato
l'imminente avvio, a partire dal mese di giugno, delle procedure
per la nuova aggiudicazione della concessione del Sii del Comune
di Trieste. Non si tratterebbe soltanto di un cambio di gestione,
ma di un progetto più ampio e articolato, finalizzato alla
possibile costituzione di una nuova multiutility regionale per la
gestione integrata dei servizi idrici e dei rifiuti".
"Tuttavia risulta che Ausir, ente sul quale la Regione esercita
ai sensi della legge regionale 5/2016 una funzione di indirizzo,
verifica e controllo in merito alla programmazione e alle
politiche di gestione, ad oggi non ha ancora approvato alcun atto
formale relativo all'avvio delle procedure per la nuova
aggiudicazione. Considerata la prossima scadenza indicata
dall'assessore - proseguono gli esponenti delle Opposizioni -,
appare quindi difficile immaginare il rispetto delle tempistiche
annunciate. Per questi motivi abbiamo presentato
un'interrogazione alla Giunta regionale, affinché venga fatta
chiarezza sul futuro modello di gestione del Sii".
I quattro consiglieri chiedono in particolare "quale sarà la
modalità di affidamento del servizio, se in house o tramite gara
pubblica europea o società mista (nel caso di un'eventuale gara
si stima un importo del servizio per i prossimi anni 18 anni di
oltre un miliardo di euro); se le procedure per il nuovo
affidamento siano effettivamente ancora ferme; se Ausir stia
valutando una proroga dell'attuale gestione, considerati i tempi
tecnici necessari e la scadenza prevista al 31 dicembre 2027; se
tale eventuale proroga sia compatibile con la normativa vigente
in materia di contratti pubblici".
"Domandiamo, infine, quale potrà essere l'ammontare
dell'eventuale indennizzo da riconoscere all'attuale gestore per
gli investimenti non ancora integralmente ammortizzati. Su un
tema così strategico sono necessarie visione e trasparenza da
parte dell'Amministrazione regionale, evitando incertezze e
rinvii", concludono.
ACON/COM/rcm