MONFALCONE. CALLIGARIS (LEGA): PDL 83 TUTELA SOLO COMUNITÀ BENGALESE


MONFALCONE. CALLIGARIS (LEGA): PDL 83 TUTELA SOLO COMUNITÀ BENGALESE

15.05.2026
18:29
(ACON) Trieste, 15 mag - "La proposta di legge regionale 'a favore della coesione e del rilancio sociale della città di Monfalcone' andrebbe più correttamente titolata come 'Legge regionale a favore della comunità bangla di Monfalcone e per il suo sviluppo nel mandamento monfalconese'. Essa rappresenta l'ennesimo tentativo di affrontare problemi reali con strumenti ideologici, costosi e profondamente contraddittori. Non è una iniziativa a favore della città o del territorio nel suo insieme, ma favorisce, se non addirittura privilegia, solo la comunità straniera". Antonio Calligaris, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, interviene così in una nota a margine della proposta di legge promossa dal consigliere regionale Enrico Bullian.

"Dopo anni in cui la Sinistra ha negato o minimizzato le criticità legate all'immigrazione incontrollata - afferma Calligaris -, oggi è la stessa Sinistra a certificare nero su bianco ciò che cittadini, famiglie e amministratori della Lega come Anna Maria Cisint e Luca Fasan hanno denunciato da tempo e per primi, ossia tensione abitativa, difficoltà nelle scuole, problemi di integrazione, sovraccarico dei servizi pubblici, conflitti nella convivenza quotidiana e addirittura rischi di radicalizzazione".

"È il fallimento evidente delle politiche buoniste che hanno trasformato Monfalcone in un laboratorio sociale senza mai avere il coraggio di affrontare davvero il problema. Ma - prosegue il capogruppo leghista - invece di ammettere gli errori e cambiare approccio, come ha fatto l'amministrazione regionale per esempio con la legge sulla sicurezza e sull'immigrazione, questa proposta tenta ancora una volta di scaricare sui cittadini del Friuli Venezia Giulia il costo sociale di un modello che la sinistra stessa ha sostenuto politicamente e culturalmente per anni. Anziché parlare di controlli seri, di rispetto delle regole, di integrazione fondata sui doveri oltre che sui diritti, la proposta si limita a creare nuovi osservatori, nuovi tavoli, nuovi studi, nuovi organismi e nuovi finanziamenti pubblici. Si continua a costruire burocrazia e assistenzialismo senza affrontare le vere cause dei problemi".

"Molto discutibili appaiono le misure sui luoghi di culto islamici (si vuole che sia la Regione a finanziare le varianti urbanistiche per realizzare le moschee ), sulla mediazione culturale permanente e sui progetti simbolici come il finanziamento milionario per un campo da cricket. Senza parlare del sostegno economico regionale per favorire e facilitare l'apertura di negozi etnici, i contributi sull'utilizzo della bicicletta per l'integrazione sociale o i finanziamenti per favorire l'avvicinamento mediante sagre e percorsi culinari interculturali. Emblematica è, poi, l'ambiguità sul tema della cosiddetta cultura del volto coperto. La proposta - prosegue Calligaris - riconosce implicitamente il problema crescente dell'isolamento femminile e del velo integrale, ma non ha il coraggio politico di affermare con chiarezza un principio semplice: chi vive in Italia deve rispettare i nostri valori e la nostra cultura civica".

"La verità è che Monfalcone non ha bisogno di tornare a essere un esperimento permanente del multiculturalismo ideologico, come è stata con le amministrazioni di Centrosinistra. Ha bisogno di legalità, sicurezza, controlli, rispetto delle regole e integrazione vera. Serve meno propaganda sociologica - Chiosa il consigliere - e più concretezza amministrativa. Serve difendere la coesione sociale, la qualità della vita dei cittadini e l'identità del territorio prima che sia troppo tardi". ACON/COM/rcm



  • Antonio Calligaris (Lega)
    Antonio Calligaris (Lega)