MONFALCONE. CALLIGARIS (LEGA): PDL 83 TUTELA SOLO COMUNITÀ BENGALESE
(ACON) Trieste, 15 mag - "La proposta di legge regionale 'a
favore della coesione e del rilancio sociale della città di
Monfalcone' andrebbe più correttamente titolata come 'Legge
regionale a favore della comunità bangla di Monfalcone e per il
suo sviluppo nel mandamento monfalconese'. Essa rappresenta
l'ennesimo tentativo di affrontare problemi reali con strumenti
ideologici, costosi e profondamente contraddittori. Non è una
iniziativa a favore della città o del territorio nel suo insieme,
ma favorisce, se non addirittura privilegia, solo la comunità
straniera". Antonio Calligaris, capogruppo della Lega in
Consiglio regionale, interviene così in una nota a margine della
proposta di legge promossa dal consigliere regionale Enrico
Bullian.
"Dopo anni in cui la Sinistra ha negato o minimizzato le
criticità legate all'immigrazione incontrollata - afferma
Calligaris -, oggi è la stessa Sinistra a certificare nero su
bianco ciò che cittadini, famiglie e amministratori della Lega
come Anna Maria Cisint e Luca Fasan hanno denunciato da tempo e
per primi, ossia tensione abitativa, difficoltà nelle scuole,
problemi di integrazione, sovraccarico dei servizi pubblici,
conflitti nella convivenza quotidiana e addirittura rischi di
radicalizzazione".
"È il fallimento evidente delle politiche buoniste che hanno
trasformato Monfalcone in un laboratorio sociale senza mai avere
il coraggio di affrontare davvero il problema. Ma - prosegue il
capogruppo leghista - invece di ammettere gli errori e cambiare
approccio, come ha fatto l'amministrazione regionale per esempio
con la legge sulla sicurezza e sull'immigrazione, questa proposta
tenta ancora una volta di scaricare sui cittadini del Friuli
Venezia Giulia il costo sociale di un modello che la sinistra
stessa ha sostenuto politicamente e culturalmente per anni.
Anziché parlare di controlli seri, di rispetto delle regole, di
integrazione fondata sui doveri oltre che sui diritti, la
proposta si limita a creare nuovi osservatori, nuovi tavoli,
nuovi studi, nuovi organismi e nuovi finanziamenti pubblici. Si
continua a costruire burocrazia e assistenzialismo senza
affrontare le vere cause dei problemi".
"Molto discutibili appaiono le misure sui luoghi di culto
islamici (si vuole che sia la Regione a finanziare le varianti
urbanistiche per realizzare le moschee ), sulla mediazione
culturale permanente e sui progetti simbolici come il
finanziamento milionario per un campo da cricket. Senza parlare
del sostegno economico regionale per favorire e facilitare
l'apertura di negozi etnici, i contributi sull'utilizzo della
bicicletta per l'integrazione sociale o i finanziamenti per
favorire l'avvicinamento mediante sagre e percorsi culinari
interculturali. Emblematica è, poi, l'ambiguità sul tema della
cosiddetta cultura del volto coperto. La proposta - prosegue
Calligaris - riconosce implicitamente il problema crescente
dell'isolamento femminile e del velo integrale, ma non ha il
coraggio politico di affermare con chiarezza un principio
semplice: chi vive in Italia deve rispettare i nostri valori e la
nostra cultura civica".
"La verità è che Monfalcone non ha bisogno di tornare a essere un
esperimento permanente del multiculturalismo ideologico, come è
stata con le amministrazioni di Centrosinistra. Ha bisogno di
legalità, sicurezza, controlli, rispetto delle regole e
integrazione vera. Serve meno propaganda sociologica - Chiosa il
consigliere - e più concretezza amministrativa. Serve difendere
la coesione sociale, la qualità della vita dei cittadini e
l'identità del territorio prima che sia troppo tardi".
ACON/COM/rcm