SALUTE. BORDIN: REALTÀ COME UNA MANO PER VIVERE SONO FONDAMENTALI


SALUTE. BORDIN: REALTÀ COME UNA MANO PER VIVERE SONO FONDAMENTALI

16.05.2026
15:41
(ACON) Precenicco, 16 mag - Sanità più vicina alle persone fragili, sostegno ai malati oncologici e riconoscimento del ruolo decisivo del volontariato. Sono stati questi alcuni dei temi al centro dell'assemblea annuale, svoltasi a Precenicco, dell'associazione Una Mano Per Vivere, realtà di volontariato attiva sul territorio dal 1995 a sostegno dei malati oncologici attraverso una pluralità di progetti e servizi.

All'assemblea ha partecipato anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha richiamato l'importanza di rafforzare i servizi territoriali e promuovere un sistema sanitario sempre più vicino alle persone, soprattutto anziani, pazienti oncologici e famiglie.

"La società è cambiata: le famiglie - ha osservato il presidente - sono meno numerose rispetto al passato e gli impegni lavorativi e quotidiani rendono spesso difficile assistere in modo continuativo chi è anziano o in difficoltà. Per questo la distanza dai luoghi di cura può diventare un ostacolo concreto: avere un servizio a 10 chilometri anziché a 50 cambia la vita, sia al paziente che ai familiari. Realtà sociali come Una Mano Per Vivere sono fondamentali per garantire e facilitare l'accesso ai luoghi di visita e cura alle persone anziane, sole o fragili".

Bordin ha assicurato che "le questioni emerse durante l'assemblea saranno portate all'attenzione dell'assessore e della Direzione regionale alla Salute, affinché possano essere valutate nell'ambito del percorso di riorganizzazione della sanità regionale e di rafforzamento dei servizi territoriali. Senza promettere soluzioni immediate, si conferma l'impegno della Regione per migliorare la qualità delle risposte sanitarie e avvicinare i servizi alle persone".

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo del volontariato, definito da Bordin una "risorsa essenziale per le comunità". In questo contesto ha poi richiamato anche la risposta del Friuli dopo il terremoto del 6 maggio 1976, indicandola come "un esempio di orgoglio collettivo, capacità di reazione e solidarietà. Spesso guardiamo solo a ciò che non funziona. Dobbiamo, invece, ricordarci anche ciò che è stato costruito insieme". Secondo il presidente del Cr "il modello friulano nato dopo il terremoto resta ancora oggi un riferimento nazionale: una ricostruzione che non ha riguardato soltanto case e infrastrutture, ma anche identità, senso di appartenenza e spirito comunitario".

"Dobbiamo essere orgogliosi di ciò che siamo stati capaci di costruire insieme - ha concluso -, senza nascondere le difficoltà e senza dimenticare i risultati raggiunti. Una parte importante di questa storia appartiene al volontariato e alle associazioni, che nei momenti più difficili hanno saputo mettersi al servizio della comunità. Le istituzioni devono continuare a stare accanto a questo mondo, perché rappresenta una risorsa fondamentale per il nostro territorio".

L'assemblea a Precenicco è stata anche l'occasione per la consegna di una nuova auto destinata al trasporto di persone fragili e bisognose di assistenza e per ribadire il ruolo di Una Mano per Vivere, associazione nata per favorire, sostenere e diffondere la cultura della medicina palliativa. Composta da volontari formati all'ascolto attivo, l'associazione offre aiuto e sostegno ai malati oncologici e alle loro famiglie, con l'obiettivo di alleviare la solitudine, lenire le sofferenze e portare un contributo concreto di solidarietà. ACON/SM



  • Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, durante il suo intervento all'assemblea annuale dell'associazione Una Mano Per Vivere a Precenicco
    Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, durante il suo intervento all'assemblea annuale dell'associazione Una Mano Per Vivere a Precenicco