SALUTE. BORDIN: REALTÀ COME UNA MANO PER VIVERE SONO FONDAMENTALI
(ACON) Precenicco, 16 mag - Sanità più vicina alle persone
fragili, sostegno ai malati oncologici e riconoscimento del ruolo
decisivo del volontariato. Sono stati questi alcuni dei temi al
centro dell'assemblea annuale, svoltasi a Precenicco,
dell'associazione Una Mano Per Vivere, realtà di volontariato
attiva sul territorio dal 1995 a sostegno dei malati oncologici
attraverso una pluralità di progetti e servizi.
All'assemblea ha partecipato anche il presidente del Consiglio
regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha
richiamato l'importanza di rafforzare i servizi territoriali e
promuovere un sistema sanitario sempre più vicino alle persone,
soprattutto anziani, pazienti oncologici e famiglie.
"La società è cambiata: le famiglie - ha osservato il presidente
- sono meno numerose rispetto al passato e gli impegni lavorativi
e quotidiani rendono spesso difficile assistere in modo
continuativo chi è anziano o in difficoltà. Per questo la
distanza dai luoghi di cura può diventare un ostacolo concreto:
avere un servizio a 10 chilometri anziché a 50 cambia la vita,
sia al paziente che ai familiari. Realtà sociali come Una Mano
Per Vivere sono fondamentali per garantire e facilitare l'accesso
ai luoghi di visita e cura alle persone anziane, sole o fragili".
Bordin ha assicurato che "le questioni emerse durante l'assemblea
saranno portate all'attenzione dell'assessore e della Direzione
regionale alla Salute, affinché possano essere valutate
nell'ambito del percorso di riorganizzazione della sanità
regionale e di rafforzamento dei servizi territoriali. Senza
promettere soluzioni immediate, si conferma l'impegno della
Regione per migliorare la qualità delle risposte sanitarie e
avvicinare i servizi alle persone".
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo del volontariato,
definito da Bordin una "risorsa essenziale per le comunità".
In questo contesto ha poi richiamato anche la risposta del Friuli
dopo il terremoto del 6 maggio 1976, indicandola come "un esempio
di orgoglio collettivo, capacità di reazione e solidarietà.
Spesso guardiamo solo a ciò che non funziona. Dobbiamo, invece,
ricordarci anche ciò che è stato costruito insieme". Secondo il
presidente del Cr "il modello friulano nato dopo il terremoto
resta ancora oggi un riferimento nazionale: una ricostruzione che
non ha riguardato soltanto case e infrastrutture, ma anche
identità, senso di appartenenza e spirito comunitario".
"Dobbiamo essere orgogliosi di ciò che siamo stati capaci di
costruire insieme - ha concluso -, senza nascondere le difficoltà
e senza dimenticare i risultati raggiunti. Una parte importante
di questa storia appartiene al volontariato e alle associazioni,
che nei momenti più difficili hanno saputo mettersi al servizio
della comunità. Le istituzioni devono continuare a stare accanto
a questo mondo, perché rappresenta una risorsa fondamentale per
il nostro territorio".
L'assemblea a Precenicco è stata anche l'occasione per la
consegna di una nuova auto destinata al trasporto di persone
fragili e bisognose di assistenza e per ribadire il ruolo di Una
Mano per Vivere, associazione nata per favorire, sostenere e
diffondere la cultura della medicina palliativa. Composta da
volontari formati all'ascolto attivo, l'associazione offre aiuto
e sostegno ai malati oncologici e alle loro famiglie, con
l'obiettivo di alleviare la solitudine, lenire le sofferenze e
portare un contributo concreto di solidarietà.
ACON/SM