OMNIBUS/3. DISCUSSIONE IN AULA, OPPOSIZIONI CONTRO METODO GIUNTA
(ACON) Trieste, 19 mag - Una legge di manutenzione trasformata
in contenitore di misure finanziarie e correzioni dell'ultimo
minuto. É contro questo metodo che si sono compattate le
Opposizioni in Aula durante la discussione sul ddl 79, il
cosiddetto Omnibus. L'accusa alla Giunta, emersa da più parti, è
di aver sottratto al confronto in Commissione decisioni di forte
impatto economico e politico.
Ad aprire il dibattito è stato il capogruppo del Pd, Diego
Moretti, che ha denunciato "un metodo inaccettabile: 64
emendamenti della Giunta e quasi 50 milioni spostati sul triennio
senza un adeguato confronto". "Non si fa così", ha aggiunto
Moretti, sottolineando come "il Consiglio non possa essere
chiamato a esaminare in tempi stretti modifiche significative e
con ricadute finanziarie rilevanti senza adeguato confronto in
Commissione".
Sulla stessa linea anche la collega dem Laura Fasiolo, che ha
parlato di "una multisettoriale trasformata di fatto in una sorta
di pre-assestamento". La consigliera ha contestato "in
particolare l'inserimento di norme sulle future Province prima
ancora che siano definiti ruoli, funzioni e le dimensioni dei
nuovi enti". "Che peso viene dato a questa Assemblea
legislativa?", ha chiesto Fasiolo all'Aula, pur riconoscendo
"alcuni aspetti positivi del testo, come i contributi ai Comuni
per scuolabus, abbattimento delle barriere architettoniche e
recupero di immobili".
Critico anche Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), che ha definito
il metodo seguito "irrispettoso e ormai diventato prassi".
Secondo Honsell "l'omnibus rischia di trasformarsi in una
collezione di atti che di legislativo hanno ben poco e
assomigliano, piuttosto, a provvedimenti operativi e gestionali".
Il consigliere ha espresso, infine, "preoccupazione anche sulle
norme di semplificazione in materia ambientale e di utilizzo
delle falde acquifere che "rischiano di far perdere il controllo
sul patrimonio naturale regionale" e ha criticato le modifiche in
materia di commercio, osservando che "non è vero che sono state
accolte tutte le sollecitazioni del Governo, soprattutto sugli
ambulanti".
Per Serena Pellegrino (Avs) "si svilisce il ruolo delle
Commissioni. La multisettoriale non può diventare un contenitore
opaco di spese e deroghe che cambiano la natura e la portata del
provvedimento". Entrando poi nel dettaglio dei provvedimenti, la
consigliera ha chiesto "modifiche sul diritto allo studio e
servizi scolastici, al fine di evitare automatismi rigidi che
penalizzano studenti e famiglie", annunciando inoltre alcuni
emendamenti su locazioni brevi e ambiente: "Ai Comuni vanno dati
strumenti per governare il fenomeno turistico. E sulle risorse
idriche serve prudenza: la semplificazione non può nascondere
nuove deregolazioni".
Dalla Maggioranza è arrivata la replica di Lucia Buna (Lega), che
ha espresso rammarico per "la mancanza da parte delle Opposizioni
di portare in Aula contributi realmente utili alla discussione
generale sul disegno di legge". Secondo la consigliera, "a fronte
di un provvedimento che interviene su temi concreti e importanti
per cittadini, imprese, enti e volontari, il dibattito si è
limitato a poche osservazioni".
Buna, infine, ha rivendicato il valore dell'Omnibus come
"strumento utile di manutenzione normativa, necessario per
semplificare le leggi regionali e alleggerire il lavoro degli
Uffici", e ha richiamato provvedimenti significativi quali
"l'istituzione di un gruppo di lavoro per monitorare la normativa
regionale" e gli interventi a tutela dei volontari della
Protezione civile, "con contributi per le spese legate a
procedimenti conseguenti a incidenti durante esercitazioni o
interventi".
3 - segue
ACON/SM-fc