OMNIBUS/1. OK AULA A CAPO IV, NUOVE REGOLE SU CONFORMITÀ IMMOBILI
Critiche da Csx sui 4 mln euro per rotte da/per Trieste Airport
(ACON) Trieste, 20 mag - Via libera a maggioranza dal Consiglio
regionale al Capo IV del disegno di legge 79, il cosiddetto
Omnibus, che l'Aula ha ripreso a esaminare dopo la sospensione
del giorno precedente. Gli articoli raccolgono le norme su
Infrastrutture e Territorio di competenza dell'assessore Cristina
Amirante.
Tra gli emendamenti portati in Aula dalla Giunta, figura la nuova
disciplina sulla conformità strutturale degli immobili, accolta
favorevolmente anche dalle Opposizioni. La norma chiarisce quali
documenti possono attestare la regolarità degli edifici - dal
certificato di collaudo agli atti equivalenti, fino a licenze
d'uso, certificati di abitabilità o agibilità e documentazione
d'archivio - prevedendo, nei casi di perdita o irreperibilità
degli atti, il ricorso a una dichiarazione asseverata da un
professionista qualificato. Una previsione specifica riguarda,
inoltre, gli immobili realizzati o ricostruiti dopo il sisma del
1976, per i quali il certificato di regolare esecuzione, il
certificato di collaudo o gli atti di accertamento dello stato
dei lavori potranno valere ai fini degli adempimenti strutturali
previsti dalla normativa dell'epoca.
Si interviene poi anche sulle procedure legate alla
micro-zonazione sismica e alle varianti urbanistiche: in presenza
di zone di attenzione per faglie attive potenzialmente capaci, il
parere di compatibilità geologica potrà essere acquisito dopo
l'adozione della variante e prima della sua approvazione,
consentendo gli approfondimenti tecnici necessari senza bloccare
l'intero procedimento.
Via libera anche ad alcune misure tecniche sui contributi: dalla
salvaguardia delle domande già presentate dai Comuni in caso di
modifiche regolamentari al chiarimento delle condizioni di
accesso ai contributi edilizi della legge regionale 8/2025.
Previsto, inoltre, un sostegno ai Comuni fino a 3mila abitanti
per la manutenzione straordinaria degli scuolabus, con contributi
fino a 15mila euro per domanda e una dotazione di 75mila euro per
il 2026.
Ha diviso l'Aula l'emendamento della Giunta sulla continuità
territoriale aerea, che consente alla Regione di co-finanziare le
rotte da e per Trieste Airport, stanziando ulteriori 4 milioni di
euro per il 2026 e utilizzando le risorse residue già destinate
al collegamento Trieste-Milano Linate. Furio Honsell (Open
Sinistra Fvg), Serena Pellegrino (Avs) e Giulia Massolino (Patto
per l'Autonomia-Civica Fvg) hanno messo in dubbio "l'interesse
pubblico dell'intervento", evidenziando "i vantaggi
dell'alternativa ferroviaria, l'impatto ambientale dei voli e
l'assenza di una strategia complessiva sul ruolo dell'aeroporto".
Di diverso avviso, Diego Moretti e Roberto Cosolini del Pd e
Claudio Giacomelli (FdI) che hanno difeso il finanziamento come
"scelta strategica per garantire collegamenti rapidi,
competitività regionale e tenuta delle relazioni economiche del
territorio". Cosolini ha richiamato l'obiettivo della mobilità
sostenibile, ma ha avvertito che "il treno potrà sostituire
l'aereo solo quando garantirà tempi e affidabilità realmente
competitivi".
Accogliendo un emendamento di Igor Treleani (FdI), si semplifica
il subentro degli eredi in caso di morte del beneficiario per i
contributi previsti dal bando per la rigenerazione urbana.
Approvato anche l'emendamento di Honsell sulle unità abitative
ammobiliate a uso turistico. La proposta elimina dal testo
l'estensione che avrebbe ricompreso queste strutture e le
locazioni turistiche tra gli usi non rilevanti ai fini del cambio
di destinazione d'uso. Secondo Honsell "la modifica rischiava di
ampliare la disciplina degli alloggi turistici, senza una
valutazione adeguata degli effetti su overtourism, mercato
abitativo e territorio".
Via libera, infine, anche alla proposta di Nicola Conficoni (Pd),
sul Codice regionale dell'edilizia, che attribuisce ai Comuni
maggiore flessibilità nell'applicazione dell'incentivo
volumetrico di 200 metri cubi per unità immobiliare, per evitare
interventi fuori scala e rafforzare l'autonomia comunale nel
governo del territorio.
1 - segue
ACON/SM-fc