COMUNITÀ EBRAICA. GRUPPO FP: FERMA CONDANNA CONTRO ANTISEMITISMO
(ACON) Trieste, 21 mag - "Quanto accaduto negli ultimi giorni a
Trieste rappresenta un fatto grave e profondamente preoccupante,
che merita una ferma e unanime condanna da parte di tutte le
istituzioni e delle forze politiche democratiche".
È la posizione espressa in una nota dal Gruppo consiliare Fedriga
presidente, dopo i recenti episodi che hanno colpito esponenti
del mondo professionale, giornalistico e istituzionale cittadino.
"Nel mirino - prosegue la nota -, in particolare, l'avvocato
Alberto Kostoris, destinatario di adesivi a sfondo antisemita
comparsi in città con scritte offensive, ma anche i giornalisti
Fausto Biloslavo e Gian Micalessin, oltre ad altre figure
pubbliche e istituzionali ritratte in un manifesto provocatorio
che richiama immagini tragicamente note della storia italiana".
"Si tratta di gesti che nulla hanno a che vedere con il legittimo
confronto politico, o con la libera manifestazione del pensiero e
a tutti i destinatari va la nostra solidarietà - affermano i
consiglieri del Gruppo Fp -. Siamo di fronte a forme di
intimidazione e odio che evocano simboli, linguaggi e modalità
proprie delle pagine più oscure del Novecento e che devono essere
respinte con assoluta fermezza, o il rischio è quello di una
progressiva normalizzazione ai toni violenti e alle campagne
d'odio".
"Preoccupa - prosegue la nota - il clima di esasperazione che
alcuni cercano di alimentare attraverso messaggi carichi di
antisemitismo, odio ideologico e violenza simbolica. Trieste è
una città dalla storia complessa e profondamente segnata dalle
tragedie del secolo scorso: proprio per questo ha il dovere
civile e morale di respingere ogni rigurgito estremista,
qualunque sia la matrice".
Da qui l'appello dei consiglieri "a mantenere alta l'attenzione e
a difendere il valore del confronto democratico: il dissenso
politico non può mai trasformarsi in intimidazione personale,
delegittimazione o richiamo alla violenza. Serve una condanna
chiara e senza ambiguità, perché certi episodi non possono essere
sottovalutati, né banalizzati".
ACON/COM/sm