OMNIBUS/5. OK AULA A NORME AGRICOLTURA: PIÙ AUTONOMIA SU INCENTIVI
(ACON) Trieste, 21 mag - Il Consiglio regionale ha approvato a
maggioranza anche il Capo III del disegno di legge Omnibus,
contenente disposizioni in materia di risorse agricole e
forestali di competenza dell'assessore Stefano Zannier.
Con il pacchetto di emendamenti portati in Aula dalla Giunta, la
Regione punta a rafforzare gli strumenti di intervento nel
settore in questione, semplificando le procedure, adeguando la
normativa ai nuovi scenari europei e nazionali e offrendo
risposte più rapide alle difficoltà delle imprese e dei comparti
primari.
Tra le principali novità, figura la semplificazione delle
modalità di gestione e formalizzazione degli incentivi alle
imprese. L'obiettivo, come spiegato da Zannier, è valorizzare gli
spazi di autonomia riconosciuti dallo Statuto regionale, in
particolare in materia agricola, ma anche in altri ambiti di
competenza del Friuli Venezia Giulia, riducendo i carichi
amministrativi a carico delle strutture e rendendo più efficiente
la gestione delle misure di sostegno.
"Pur riconoscendo che, per le parti non direttamente
riconducibili alla materia agricola, possa sussistere un margine
di rischio sotto il profilo dell'impugnativa - ha specificato
Zannier -, si ritiene che i benefici attesi in termini di
efficienza amministrativa giustifichino la proposta".
Sul punto, il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg,
Massimo Moretuzzo, ha richiamato il tema più ampio delle
competenze regionali evidenziando la "necessità di una strategia
complessiva, non limitata a singole norme, capace di utilizzare
tutti gli strumenti di confronto con lo Stato, a partire dalla
Commissione paritetica".
È stata poi approvata la norma che estende il programma anticrisi
anche ai comparti dell'agricoltura, della pesca e
dell'acquacoltura, in risposta alle tensioni commerciali
internazionali e alle conseguenze economiche delle criticità in
corso. L'emendamento della Giunta consente di attivare misure di
aiuto specifiche, anche attraverso il Fondo di rotazione
regionale, prevedendo forme di finanziamento agevolato.
Zannier ha ricordato che "le misure straordinarie per
l'agricoltura riguardano esclusivamente la produzione primaria,
mentre sono previste possibilità più limitate per pesca e
trasporti marittimi" e che "le singole misure saranno poi
definite con delibere di Giunta, individuando le attività
primarie che potranno beneficiare del sostegno".
Alberto Budai (Lega) ha espresso apprezzamento nei confronti
della Giunta per "l'attenzione rivolta al settore primario e per
aver recepito le criticità segnalate dagli imprenditori agricoli
della regione". Il consigliere leghista ha richiamato, in
particolare, "il peso dei rincari dei concimi azotati e dei
carburanti agricoli che incidono pesantemente sui bilanci delle
imprese e rendono in molti casi non più sostenibile l'attività
della produzione primaria".
Un ulteriore emendamento modifica poi la disciplina del Fondo di
rotazione regionale per l'agricoltura, aggiornando la legge
80/1982 e adeguandola al nuovo Piano strategico della Pac
2023-27. La novità principale consiste nell'estensione
dell'utilizzo del Fondo anche alle esigenze di liquidità
aziendale, oltre che agli investimenti produttivi agricoli. La
misura mira inoltre ad accelerare i pagamenti e ad aumentare la
capacità di spesa delle risorse europee.
Sul tema dell'accesso al credito è intervenuto il capogruppo del
Pd, Diego Moretti, richiamando "le difficoltà delle aziende
agricole, soprattutto piccole, nell'utilizzo dei finanziamenti
agevolati" e evidenziando come "gli istituti bancari
convenzionati possano prevedere piani di rientro più brevi
rispetto ai tempi indicati dai decreti regionali, con ricadute
sulla sostenibilità finanziaria delle imprese".
Sempre in materia agricola, altri emendamenti consentono
all'Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa) e
all'organismo pagatore di utilizzare specifiche risorse nazionali
collegate ai programmi Feasr per effettuare le relative
operazioni di pagamento.
In materia forestale, il Capo III interviene sulla normativa
antincendio boschivo, precisando il ruolo del Dos, il direttore
delle operazioni di spegnimento, in coerenza con le direttive
della Presidenza del consiglio dei Ministri del 10 gennaio 2020.
Viene poi chiarito il raccordo tra norme statali e regionali
contro la pesca illegale, individuando le acque salse e salmastre
interessate tramite un allegato cartografico. La mappatura dovrà
essere pubblicata dall'Ente tutela patrimonio ittico entro 30
giorni dall'approvazione della legge, con il richiamo alle
sanzioni amministrative già previste dalla normativa regionale.
Infine, un ulteriore intervento modifica la legge regionale
13/2021, estendendo da 5 a 8 anni il termine entro cui i Consorzi
di bonifica possono concludere le procedure di esproprio.
Nel corso dell'esame è stato approvato anche un emendamento di
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), relativo ai boschi vetusti di
elevato valore biologico e naturalistico da destinare ad attività
di conoscenza e divulgazione scientifica. La modifica prevede che
la loro individuazione avvenga non solo da parte della Giunta
regionale, ma anche avvalendosi del supporto tecnico-scientifico
delle università e di Ersa.
5 - segue
ACON/SM-fc