OMNIBUS. FASIOLO (PD): PER I DISTURBI DSA SBAGLIATO CEDERE AL PRIVATO


OMNIBUS. FASIOLO (PD): PER I DISTURBI DSA SBAGLIATO CEDERE AL PRIVATO

21.05.2026
19:27
(ACON) Trieste, 21 mag - "L'obiettivo deve restare quello di potenziare strutturalmente la capacità del sistema pubblico di rispondere alla crescente domanda diagnostica. Esternalizzare, anche solo parzialmente, un'attività delicata come la diagnosi e la certificazione dei disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa) rischia di accentuare le criticità già esistenti nel raccordo tra sanità e scuola". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), a margine dell'approvazione del disegno di legge multisettoriale 79 da parte dell'Aula.

"Negli ultimi anni le diagnosi di Dsa sono cresciute in maniera significativa, aumentando la pressione sul sistema sanitario. I tempi di attesa, oggi troppo lunghi - aggiunge la Fasiolo -, risultano spesso incompatibili con i tempi di crescita dei bambini e con le legittime preoccupazioni dei genitori. Questi ritardi bloccano la tempestiva stesura del Piano didattico personalizzato (Pdp) e l'attivazione delle necessarie misure compensative e dispensative".

"Il dibattito in Aula - commenta ancora la dem - si è acceso attorno all'emendamento al ddl 79 (inizialmente proposto in III Commissione e poi ritirato, ma fatto proprio dalla Maggioranza), che intende dare attuazione alla legge 170/2010 aprendo agli enti accreditati del Terzo settore in caso di attese superiori ai sei mesi. Una prospettiva che invito a vagliare con la massima cautela. Trattandosi di una prestazione sanitaria con effetti diretti sul percorso di crescita e sull'organizzazione scolastica, cedere al privato rischia di frammentare un'integrazione sociosanitaria che necessita invece di essere resa più forte e uniforme sul territorio".

"Il vero nodo - segnalato dalla consigliera all'assessore competente - è la drammatica carenza di personale. Avere un solo neuropsichiatra infantile operante su due ospedali cruciali come Gorizia e Monfalcone ha dell'incredibile. Prima di promuovere il coinvolgimento di soggetti esterni tramite accreditamento, è indispensabile assumere psicologi e neuropsichiatri infantili per rimpinguare le équipe multidisciplinari del Sistema sanitario regionale".

Infine, la Fasiolo lancia "un monito sulle tutele necessarie qualora le famiglie siano costrette a rivolgersi fuori dal sistema pubblico. Se il singolo genitore si rivolge a un servizio accreditato, la Regione deve mettere in campo strumenti rigorosi di monitoraggio e verifica sulle certificazioni rilasciate. È l'unico modo per garantire l'uniformità dei criteri e l'appropriatezza clinica, evitando distorsioni che andrebbero a colpire sia l'equità del diritto alla salute, sia il corretto funzionamento del sistema scolastico". ACON/COM/rcm



  • Laura Fasiolo (Pd)
    Laura Fasiolo (Pd)