MIGRANTI. OPPOSIZIONI: SU GESTIONE FLUSSI SERVONO RISPOSTE STRUTTURALI
(ACON) Trieste, 22 mag - "La gestione dei flussi migratori a
Trieste non può essere affrontata con misure improvvisate,
costose e puramente simboliche. Servono risposte strutturali e
coordinate, capaci di tutelare sia le persone migranti sia le
cittadine e i cittadini che vivono con crescente preoccupazione
le ricadute sul territorio".
Lo affermano in una nota congiunta le forze di Opposizione
presenti in Consiglio regionale Fvg e in Consiglio comunale a
Trieste (Partito Democratico, Patto per l'Autonomia - Civica FVG,
Open Sinistra FVG, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle,
Adesso Trieste, Punto Franco) che hanno organizzato una
conferenza stampa in piazza Libertà.
"Nei mesi scorsi abbiamo avviato una serie di approfondimenti e
interlocuzioni sul tema della gestione dei flussi migratori lungo
la cosiddetta rotta balcanica - si legge nella nota -. Una
delegazione di consigliere e consiglieri ha, infatti, incontrato,
oltre alle associazioni, il Prefetto e la Questora di Trieste,
con l'obiettivo di approfondire criticità e possibili soluzioni
rispetto a una situazione che continua a presentare elementi di
forte complessità. Nel corso di questi confronti, nel rispetto
della natura istituzionale e riservata degli incontri, è emersa
con chiarezza la necessità di affrontare il tema con strumenti
adeguati, superando approcci emergenziali e frammentati".
"C'è la necessità di rappresentare al Governo nazionale la
specificità della situazione di Trieste - evidenziano le
Opposizioni -, punto di ingresso peculiare lungo la rotta
balcanica, e l'urgenza quindi di rafforzare ulteriormente i
trasferimenti per garantire soluzioni di accoglienza dignitose.
Per fare questo è necessario individuare, in collaborazione tra
istituzioni e realtà associative, soluzioni di accoglienza
temporanea a bassa soglia e ad alta rotazione, ad esempio nell'ex
mercato di via Gioia, inutilizzato e di proprietà comunale, per
garantire condizioni dignitose alle persone in attesa di
formalizzare la richiesta di asilo e al contempo ridurre
situazioni di marginalità e tensione sul territorio".
Inoltre, i consiglieri e le consigliere sottolineano che è "di
fondamentale importanza disporre di dati aggiornati e strumenti
di monitoraggio efficaci, utili a programmare gli interventi in
modo più razionale e trasparente. In questo senso, un contributo
potrebbe arrivare dal cosiddetto 'prenota facile', chiamato
formalmente Sipa- Sistema informatico di prenotazione richiesta
Asilo, che sarebbe dovuto partire verso la metà di gennaio, poi
rimandato a inizio maggio, stando alla risposta data
dall'assessore regionale Roberti a un'interrogazione, mentre non
risulta ancora operativo per, pare, criticità tecniche e
operative, che richiedono un rapido superamento".
"È molto grave che la piattaforma non sia ancora partita -
dichiarano le Opposizioni -: siamo consapevoli che il sistema di
per sé non offrirebbe una soluzione al problema dell'accoglienza,
che comunque va perseguito in modo dignitoso, ma sarebbe un buon
punto di partenza per avere una solida base di dati da presentare
al Governo, chiedendo di aumentare il numero di trasferimenti
settimanali e di rafforzare il personale a disposizione della
Questura per i servizi di fotosegnalazione e richiesta asilo,
oggi sottoposti a una pressione molto elevata. La scelta
nazionale di concentrare nuove risorse sul presidio del confine,
in un contesto in cui gli ingressi lungo la rotta balcanica
proseguono, sottrae infatti risorse preziose ai servizi
territoriali e amministrativi necessari a governare concretamente
la situazione".
"Nel frattempo, a causa delle limitate risorse assegnate alle
strutture territoriali - continua la nota stampa -, le code fuori
dalla Questura toccano le 150 persone, con richiedenti asilo
costretti a ripresentarsi più volte e attendere ore anche con
meteo avverso. L'attesa media per formalizzare la richiesta è di
25 giorni, il che ritarda l'accesso al sistema di accoglienza,
abbandonando dunque le persone in strada, talvolta con esito
tragico come nel caso delle morti avvenute in regione lo scorso
inverno. E i trasferimenti straordinari dal Porto Vecchio, come
quello di ieri, giovedì 21 maggio, dovrebbero coinvolgere le
associazioni che quotidianamente si occupano delle istituzioni,
colmando un abbandono istituzionale ingiustificabile e per le
quali vengono invece quotidianamente attaccate dalla politica. Le
scelte del Governo nazionale, regionale e locale risultano
evidentemente insufficienti ad affrontare la situazione: un
fenomeno complesso non si affronta con la propaganda, e questo va
rammentato alla politica a ogni livello".
"Misure inefficaci e costose come la folle recinzione di piazza
della Libertà che pesa per 1,2 milioni sulle tasche della
cittadinanza non risolverebbe nulla, se non spostare il problema:
intenderanno recintare tutte le piazze? - si chiedono i
consiglieri e le consigliere -. In realtà la Destra non ha alcun
interesse e volontà di risolvere il problema, perché è funzionale
alle loro sceneggiate, di cui gli annunciati recinti fanno da
scenografia. Servono invece risposte strutturali e coordinate,
capaci di tutelare sia le persone migranti sia le e i residenti
che vivono con crescente preoccupazione le ricadute sul
territorio: la cittadinanza è stufa di continui slogan che non
risolvono nulla. Inoltre va dichiarato con chiarezza che i
migranti richiedenti asilo o titolari di forme di protezione
possono lavorare, e lo fanno, ma troppo spesso in condizioni non
tutelate, ricadendo in circoli viziosi di ricattabilità e
marginalità. Serve occuparsi di tutta la filiera".
Le forze di Opposizione ribadiscono "la propria disponibilità a
proseguire il confronto con tutte le istituzioni coinvolte, nella
convinzione che solo attraverso un lavoro coordinato e continuo
sia possibile affrontare una sfida complessa come quella
rappresentata dalla gestione dei flussi migratori".
ACON/COM/sm