CASA/1. RELAZIONI GIUNTA IN CLCV: MANCANO ALLOGGI MA MOLTI SONO SFITTI


CASA/1. RELAZIONI GIUNTA IN CLCV: MANCANO ALLOGGI MA MOLTI SONO SFITTI

25.05.2026
18:39
(ACON) Trieste, 25 mag - Si è parlato di politiche abitative, nel Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione (Clcv) presieduto da Nicola Conficoni (Pd) e a cui ha preso parte anche l'assessore regionale di riferimento, Cristina Amirante. Tre i punti all'ordine del giorno sull'argomento: esaminare la relazione giuntale, anni 2016-2025, prevista dalla legge regionale 1/2016 che prevede una riforma organica della materia e di riordino delle Aziende territoriali Ater; esaminare una seconda relazione, prevista dalla Lr 8/2025 e riferita proprio all'anno scorso, sul recupero del patrimonio immobiliare privato; esprimere un parere sull'articolo del disegno di legge 80, in via di scrittura definitiva da parte della Amirante, che prevede una clausola valutativa sull'efficacia e l'efficienza della nuova legge che il Consiglio regionale andrà presto ad approvare.

Dalla prima delle relazioni si apprende che "in Friuli Venezia Giulia, al 31 dicembre 2021 (dati censimento Istat) risultano 730.472 abitazioni. Di queste, il 23,7% risultano non occupate (173.363 alloggi), con il territorio dell'ex provincia di Udine al vertice della classifica (95.043), a cui seguono Pordenone (33.894), Trieste (25.430) e Gorizia (18.996). Rispetto al totale delle abitazioni occupate (549.348), 439.378 sono di proprietà e 83.891 in locazione (alle quali si aggiungono 26.079 ad altro titolo) e il 76,3% degli edifici è al momento occupato da un residente.

Vi è, poi, l'analisi della vetustà delle abitazioni: 63.737 case sono state realizzate prima del 1919 (11,4%), mentre 41.809 immobili risultano essere stati costruiti dal 1919 al 1945 (7,5%). In Fvg si è continuato a costruire fino al nuovo millennio (107.944 case; 19,4%). Da qui una brusca frenata, con 72.735 residenze edificate fino a oggi. Il fatto che molti edifici siano vecchio rientra anche tra le cause - è stato spiegato - che creano alloggi sfitti ma non locabili; altra causa perché vincolati oppure perché con più proprietari in disaccordo sul da farsi.

La 1/2016 prevede che si formino dei Tavoli territoriali per le politiche abitative attraverso i quali la Giunta sia messa a conoscenza delle principali e più urgenti necessità, ma - ha fatto sapere sempre l'assessore - dopo un iniziale entusiasmo, hanno smesso di riunirsi e le istanze sono giunte direttamente dai soggetti interessati. Anche gli Sportelli risposta casa (Src) hanno trovato poca utilità da parte dei cittadini e così molti sono stati chiusi.

Si è, poi, passati ad analizzare ogni singolo punto di quanto prevede la norma, ovvero in particolare gli effetti dei regolamenti emanati a dicembre 2024 per: incentivi di edilizia agevolata a favore dei privati per l'acquisto o il recupero di alloggi da destinare a prima casa; alloggi di edilizia sovvenzionata gestiti dalle Ater; alloggi da destinare alla vendita, all'assegnazione e alla locazione in regime di edilizia convenzionata; iniziative di auto-recupero, di coabitare sociale e altre forme innovative; incentivi per i privati che mettono a disposizione alloggi ai locatari meno abbienti e per i Comuni che per tali iniziative abbattono i tributi; incentivi a sostegno delle locazioni a favore dei conduttori meno abbienti nel pagamento del canone di locazione dovuto ai proprietari degli immobili destinati a prima casa; incentivi per installare ascensori in condomini che ne sono privi o per l'adeguamento normativo di quelli già presenti.

Riportando solo alcuni dettagli degli effetti dei vari regolamenti si evidenzia che, parlando di convenzionata, "nel periodo 2017-19 sono stati stanziati 2,8 milioni di euro a copertura degli interventi Ater e 781.000 euro per le 28 domande degli acquirenti privati; altri 996.250 euro sono stati stanziati nel 2020-24 per ulteriori 35 domande dei privati. Nel 2025 non sono pervenute istanze di contributo da parte di acquirenti e conseguentemente le risorse sono andate ad altri settori delle politiche abitative".

Per l'agevolazione dell'acquisto della prima casa, per il quale è stato sganciato il discorso della riqualificazione per considerare anche solo la nuova costruzione seppure imponendo metrature differenti per i diversi casi (120 metri quadrati per le iniziative di solo acquisto o di nuova costruzione; 150 mq per l'acquisto con contestuale recupero o il solo recupero), si afferma la procedura a sportello ma con il formato digitale delle domande e sono stati resi i nuovi importi di contributo, tenuto conto che dal 1 dicembre 2025 la gestione del canale è passata da BCC Financing a FVG Plus, società in house della Regione (spese di gestione annue scese da 3 a 2 mln). Tra i requisiti richiesti è stato previsto un valore soglia economico riferito all'Isee e un limite al costo dell'iniziativa, qualora questa sia di solo acquisto o di nuova costruzione, pari a 200mila euro.

Molti i dati resi noti dalla direzione regionale, tra cui il fatto che "la domanda nel 2025 ha presentato una ripresa del 15% grazie anche ai tagli del costo del denaro della Banca centrale europea dalla seconda metà del 2024: 2.299 domande, di cui il 15,6% in provincia di Gorizia, il 24,6% in provincia di Pordenone, 20,1% in provincia di Trieste e il 39,7% in provincia di Udine. Si segnala comunque un aumento del costo degli alloggi in generale. Come tipologia scelta, l'86,6% è per il solo acquisto seguito dall'acquisto con contestuale recupero per il 10,9%, recupero 2,3% e nuova costruzione 0,2%".

E ancora "dal 1 novembre 2025 al 28 febbraio 2026 risultano giacenti 661 domande per una necessità finanziaria di 9.408.000 euro; entro luglio si provvederà ad una prima ammissione per il 2026". Quanto ai contributi, "nel 2024 sono stati pari a 55.192.450 euro a fronte di 3.791 domande; nel 2025 ulteriori 43.260.500 euro per 3.020 domande; nel 2026, sono stati finora erogati contributi per 5.331.000 euro a fronte di 369 domande".

1 - segue ACON/RCM



  • La seduta del Comittao di controllo presieduto da Nicola Conficoni (Pd)
    La seduta del Comittao di controllo presieduto da Nicola Conficoni (Pd)
  • L'assessore regionale Cristina Amirante
    L'assessore regionale Cristina Amirante
  • Furio Honsell (Open Sinistra Fvg)
    Furio Honsell (Open Sinistra Fvg)