CASA/2. RELAZIONI GIUNTA IN CLCV: AVVIATI INTERVENTI IN TUTTE LE ATER
(ACON) Trieste, 25 mag - Dopo l'edilizia convenzionata e
agevolata, passando all'attuazione del sostegno dei meno abbienti
nel pagamento del canone di locazione, in Comitato di controllo è
emersa la previsione, tra le tante, anche in questo caso del
valore Isee e dell'essere residenti in Fvg da almeno due anni,
condizione quindi riportata a quanto prevedeva la Lr 1/2016 prima
della modifica a 5 anni.
Inoltre la Regione ha sostenuto i cittadini per complessivi 14
mln di euro e 10.388 domande nel 2024 (non è stato possibile
coprire integralmente i finanziamenti richiesti dai Comuni, sia
che avessero o non avessero compartecipato con propri fondi) e
altrettanti nel 2025 per 10.313 domande (stesso discorso
dell'anno prima). È stato evidenziato che "la maggior parte
delle domande sono presentate da cittadini con valore Isee
inferiore a 10mila euro e che il 60% è la percentuale di domande
presentate da cittadini italiani".
Quanto all'incentivo a chi mette a disposizione alloggi a favore
di locatari meno abbienti, con Isee superiore ai 12mila euro e
non inferiore ai 20mila, la misura vede al 31 dicembre 2025 solo
due domande presentate da cittadini: una nel 2019 al Comune di
Sutrio e una nel 2020 presentata al Comune di Forgaria nel
Friuli,
Il contrasto alla morosità incolpevole vede la momento la Regione
destreggiarsi da sola, con risorse trasferite nel 2022 ai Comuni
di Duino-Aurisina (24.000 euro), Gorizia (60.000), Monfalcone
(140.000), Pordenone (72.007), Tavagnacco (36.000), Trieste
(100.000) e Udine (120.000. Per il 2025, sono in corso
interlocuzioni nell'ambito della Conferenza Stato/Regioni per un
possibile nuovo stanziamento statale (circa 220.000 per il Fvg).
Per le domande di garanzia che la Regione concede a integrazione
per il muto casa, si parla di 175 domande presentate nel 2024 e
323 nel 2025, con un andamento negli anni condizionato dai tassi
di interesse, ma anche dalla politica delle banche di indirizzare
sulla garanzia integrativa statale, per loro più confacente.
Comunque, sono state registrate solo 3 escussioni.
Per il Social housing (ovvero l'incremento del patrimonio
immobiliare ad uso abitativo attraverso l'offerta di alloggi
sociali), lo specifico Fondo Housing sociale Fvg ha l'obiettivo
di realizzare e gestire prevalentemente alloggi per la locazione
a medio-lungo periodo a canoni calmierati, con un valore
indicativamente ridotto del 15% rispetto ai valori di libero
mercato, mentre punta in quota minore alla vendita a prezzi
convenzionati, anch'essi ridotti del 15% circa. È indirizzato a
chi è in situazione di svantaggio economico, si tratti di giovani
coppie o di anziani, piuttosto che di studenti fuori sede. In
questo caso, si parla in tutto di 660 alloggi a marzo 2026.
L'installazione di ascensori vede, al 31 marzo scorso, concluse
tutte le istruttorie sulle 248 domande ammesse: 186 archiviate o
revocate, 62 con contributo erogato per complessivi 1.983.306
euro.
La formula dell'autorecupero per valorizzare il patrimonio
pubblico non ha avuto successo, tanto da far sì che non siano
previsti stanziamenti, e il coabitare sociale (utilizzo condiviso
di risorse, spazi e servizi) ha visto scemare l'interesse, con
una sola domanda finanziata nel 2025 per 220mila euro quale
contributo integrativo per spese previste. Diversamente, le
formule innovative hanno suscitato interesse e nel biennio
2023-24 è stato possibile finanziare tutte le 15 domande
ammissibili, per complessivi 20.513.840 euro, ai fini della
realizzazione di 69 alloggi, 54 dei quali ubicati in Comuni
montani. Invece, per il 2025, si parla di 1,5 mln a copertura
dell'aumento delle spese iniziali degli interventi.
E poi, per l'edilizia sovvenzionata, ovvero le domande di
alloggio rivolte alle Ater, lo stato di quelle valide e in attesa
di assegnazione al 31 dicembre 2025 è in tutto di 8.312 domande.
"L'analisi della domanda valida di alloggi di edilizia
sovvenzionata nel periodo 2016-25 - è stato spiegato - conferma
la presenza di un fabbisogno abitativo significativo e
strutturale in tutte le Ater del Fvg. Dopo una fase di
progressiva riduzione del numero complessivo delle domande tra il
2020 e il 2023, principalmente dovuta all'aggiornamento delle
graduatorie e alla chiusura di alcune liste storiche, nel 2024 si
è registrata un'inversione di tendenza, poi confermata dai dati
del 2025, che indicano una risalita della domanda a livello
regionale fino a 8.312 domande, anche dovuta all'approvazione
dopo alcuni anni, di nuovi bandi".
E ancora, "gli importi degli interventi avviati riguardano un
numero considerevole di alloggi nell'ultimo quinquennio, quasi
2.500, e hanno riguardato tutte le Ater. Nel 2025, il totale
degli stanziamenti si attesta a 32.947.461 euro, con una
riduzione rispetto all'anno precedente, e nel 2026 il totale
degli stanziamenti disponibili è di complessivi 19 mln dei quali
12 per il Fondo sociale, 5 per il riatto di alloggi non
allocabili e 2 per spese di investimento".
Infine "Trieste continua ad essere il territorio con il
patrimonio più ampio (oltre 12.200 alloggi) e con il più alto
numero di alloggi sfitti non locabili (2.732), per effetto
dell'elevata vetustà edilizia; Udine registra un patrimonio di
8.745 alloggi, con una quota di sfitti non locabili pari a 922,
in parte legati a interventi già programmati; Gorizia presenta
4.689 alloggi, di cui 812 non locabili, valore in crescita
rispetto al 2024 e legato soprattutto a fabbricati vetusti o in
attesa di interventi finanziati su cicli pluriennali; Pordenone
conferma un quadro più equilibrato, con soli 232 alloggi non
locabili, su un patrimonio complessivo di 3.794 unità. Circa il
75% delle nuove domande presentate alle Ater nel 2025 proviene da
cittadini italiani. Il fabbisogno abitativo pubblico coinvolge
prevalentemente nuclei italiani, pur con differenze territoriali,
più marcate a
Trieste e Udine".
2- segue
ACON/RCM