CASA. PELLEGRINO (AVS): POTERVI ACCEDERE GENERA INCLUSIONE E SERENITÀ


CASA. PELLEGRINO (AVS): POTERVI ACCEDERE GENERA INCLUSIONE E SERENITÀ

27.05.2026
14:51
(ACON) Trieste, 27 mag - "Anche in Friuli Venezia Giulia l'emergenza abitativa rischia di tradursi in povertà, estendendosi a ogni sfera della vita e generando difficoltà economiche, lavorative e relazionali. Possedere o avere accesso a una casa è sinonimo di serenità, è il collante della nostra comunità e la base fondamentale per garantire dignità e sicurezza. In questo quadro è apprezzabile la rivisitazione della legge regionale 1/2016, un provvedimento che, a dieci anni dalla sua entrata in vigore, è oggetto di una necessaria manutenzione guidata da un costante confronto con i portatori di interesse". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), a margine dell'audizione in IV Commissione sul disegno di legge 80 in materia di politiche abitative.

"Durante l'audizione - fa presente Pellegrino - ho evidenziato come tra gli anni '60 e '80 si siano edificati troppi parallelepipedi senz'anima. Allora si diede priorità all'emergenza a discapito della rigenerazione urbana, realizzando soluzioni oggi inadeguate. Al contempo, ho invitato a non demonizzare il Superbonus 110%, che ha permesso la riqualificazione di tantissime case Ater con ricadute sociali ed energetiche importantissime".

"Oggi, però, assistiamo a un profondo cambiamento culturale e sociale, aggravato dalla totale mancanza di immobili in affitto. Come emerso in Commissione, le liste d'attesa Ater sono lunghissime e i canoni, seppur calmierati, spesso inaccessibili. La risposta a questa crisi non può limitarsi a mettere pezze su una coperta troppo corta, né risolversi in una sterile e cieca cementificazione. La casa deve essere il punto di partenza per l'inclusione e la costruzione di relazioni stabili. Di conseguenza - incalza l'esponente di Opposizione - le politiche abitative non possono limitarsi a una risposta puramente immobiliare, ma devono farsi carico del reale bisogno di 'abitare'. Questo richiede servizi intersettoriali e di accompagnamento sociale gestiti in stretta sinergia con i Servizi Sociali. Questo cambio di paradigma impone di affrontare le criticità sistemiche a partire dalla cosiddetta fascia grigia, ampliata negli anni anche a causa di morosità incolpevoli".

"Le Ater necessitano di strumenti che vadano oltre la sola dotazione economica e non è più tollerabile la mole di risorse pubbliche inutilizzate e di immobili lasciati vuoti dai Comuni. Per invertire la rotta occorre fare leva sulle competenze degli Enti del Terzo Settore, già pronti a supportare l'intermediazione e l'accompagnamento sociale. Per generare soluzioni concrete e analizzare il fabbisogno reale, il primo passo obbligato è il ripristino dei tavoli territoriali, da troppo tempo abbandonati. Guardando al futuro, dobbiamo puntare su un'agenzia sociale dedicata ai piccoli proprietari. Infine - conclude Pellegrino - la scarsa frequenza di convocazione di una commissione non ne decreta l'inutilità, ma è solo spia di limiti procedurali che abbiamo il dovere di superare, per rimetterla pienamente al lavoro." ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)