SALUTE. BUNA (LEGA): FVG MODELLO CURA E DIAGNOSI PRECOCE MESOTELIOMA
(ACON) Trieste, 27 mag - "Il Friuli Venezia Giulia si conferma
una Regione capace di trasformare la memoria di una ferita
profonda, quella dell'amianto, in ricerca, prevenzione e nuove
possibilità di cura. Il progetto presentato al Cro di Aviano
rappresenta un passaggio di grande valore scientifico e umano,
perché mette insieme sanità, ricerca, istituzioni e territorio
con un obiettivo concreto: dare risposte ai pazienti e agli ex
esposti all'amianto". Lo afferma in una nota la consigliera
regionale della Lega, Lucia Buna, intervenendo dopo la
presentazione del progetto di cura e ricerca sul mesotelioma
pleurico finanziato attraverso una legge regionale.
"Parliamo di un progetto che vede il Cro di Aviano come capofila
e che - spiega la Buna -, grazie ad un finanziamento regionale di
un milione di euro, pone il Fvg in una posizione oggi unica in
Italia. Non si tratta soltanto di sostenere uno studio clinico,
ma di costruire un vero modello integrato di presa in carico,
capace di unire nuove opportunità terapeutiche, diagnosi precoce
e predizione del rischio nei soggetti che in passato sono stati
esposti all'amianto".
"La portata di questa iniziativa è ancora più evidente se
pensiamo alla natura del mesotelioma pleurico: una patologia
rara, estremamente aggressiva, spesso legata a esposizioni
avvenute decenni prima e con un periodo di latenza che può
superare i 40 anni. Ad oggi, purtroppo - si rammarica la
consigliera -, non esistono terapie risolutive e la sopravvivenza
media dopo la diagnosi resta molto bassa. Per questo investire in
ricerca, biomarcatori e diagnosi precoce significa provare a
cambiare davvero la storia clinica di questa malattia".
L'esponente leghista evidenzia inoltre il valore della rete
costruita attorno al progetto: "Il Cro, le Aziende sanitarie
regionali, le Università, la Commissione regionale amianto,
l'Anmil e gli altri soggetti coinvolti dimostrano che il Friuli
Venezia Giulia sa fare sistema quando si tratta di salute
pubblica. È una risposta seria a una questione che ha segnato
profondamente molte comunità del nostro territorio".
"Da consigliera regionale - conclude - sono orgogliosa che questa
iniziativa nasca da una scelta precisa della Regione e da una
norma votata in Assemblea legislativa. È la dimostrazione che la
buona politica può incidere concretamente sulla vita delle
persone: sostenendo la ricerca, accompagnando i pazienti,
tutelando gli ex lavoratori esposti e facendo del Fvg un punto di
riferimento nazionale nella lotta alle patologie
asbesto-correlate".
ACON/COM/rcm