CASA. CAPOZZI (M5S): DDL 80 GARANTISCA STRUMENTI, RISORSE E METODO


CASA. CAPOZZI (M5S): DDL 80 GARANTISCA STRUMENTI, RISORSE E METODO

27.05.2026
17:27
(ACON) Trieste, 27 mag - "Il tema della casa rappresenta oggi una delle principali emergenze sociali ed economiche. Proprio per questo motivo è quindi fondamentale che la riforma sia accompagnata da strumenti chiari, risorse adeguate e modalità attuative efficaci, in grado di dare risposte concrete ai cittadini, ai lavoratori e alle comunità locali". Non ha alcun dubbio in proposito la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che, attraverso una nota, prende la parola sui contenuti del disegno di legge 80 incentrato sulla riforma delle politiche abitative e oggetto dei lavori della IV Commissione.

"Tra i tanti aspetti del provvedimento che destano una riflessione - afferma la Capozzi -, positiva è sicuramente la scelta di rafforzare il ruolo delle Ater, chiamate non solo a gestire il patrimonio di edilizia pubblica, ma anche a svolgere una funzione di coordinamento territoriale tra Regione, Comuni, enti del Terzo settore e altri soggetti coinvolti nelle politiche della casa. Emerge, inoltre, la necessità di chiarire con precisione quale sarà la reale capacità operativa delle Ater nel nuovo assetto delineato dalla riforma. L'ampliamento delle funzioni di coordinamento territoriale richiederà infatti personale adeguato, competenze specifiche e risorse aggiuntive, senza le quali il rischio è quello di sovraccaricare strutture che già oggi operano spesso in condizioni di difficoltà organizzativa".

"Allo stesso tempo - prosegue la pentastellata - sarà fondamentale definire in modo chiaro il rapporto tra Ater e Comuni, evitando sovrapposizioni di competenze e garantendo un'effettiva integrazione istituzionale. In questo senso appare necessario comprendere anche le ragioni per cui i tavoli territoriali previsti dalla legge regionale 1/2016 non abbiano prodotto risultati soddisfacenti, così da evitare che i nuovi strumenti di coordinamento rischino di rimanere soltanto sulla carta".

"Rimangono, tuttavia, alcune criticità che meritano attenzione e una delle principali - evidenzia la consigliera - riguarda il rinvio di numerosi aspetti fondamentali a successivi regolamenti attuativi e bandi regionali. Questo rischio potrebbe rendere il quadro normativo inizialmente poco definito e attribuire alla Giunta regionale un ampio margine di discrezionalità nella concreta applicazione delle misure previste. Un ulteriore elemento centrale riguarda il coinvolgimento dei proprietari privati che metteranno a disposizione immobili per finalità sociali. Per favorire realmente l'adesione a questi strumenti, sarà indispensabile garantire tutele, certezze e meccanismi efficaci di garanzia".

"Questo ddl - sottolinea la rappresentante del M5S - nasce dall'esigenza di aggiornare un sistema normativo che, a quasi dieci anni dall'entrata in vigore della legge regionale 1/2016, non appare più pienamente adeguato per rispondere ai profondi cambiamenti economici, sociali e demografici intervenuti nel frattempo. Il tema della casa non riguarda più esclusivamente il sostegno alle fasce economicamente più deboli, ma coinvolge anche una pluralità di situazioni sempre più diffuse: precarietà lavorativa, emergenza sociale, aumento dei costi energetici, difficoltà di accesso al mercato delle locazioni, invecchiamento della popolazione e necessità di rigenerazione urbana".

"Particolarmente rilevante - conclude - appare infine la necessità di rispondere alla crescente domanda abitativa da parte di lavoratori, spesso assunti con contratti a tempo determinato, che non riescono a trovare soluzioni accessibili nei pressi dei poli produttivi e logistici regionali". ACON/COM/rcm



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)