CASA. CAPOZZI (M5S): DDL 80 GARANTISCA STRUMENTI, RISORSE E METODO
(ACON) Trieste, 27 mag - "Il tema della casa rappresenta oggi
una delle principali emergenze sociali ed economiche. Proprio per
questo motivo è quindi fondamentale che la riforma sia
accompagnata da strumenti chiari, risorse adeguate e modalità
attuative efficaci, in grado di dare risposte concrete ai
cittadini, ai lavoratori e alle comunità locali". Non ha alcun
dubbio in proposito la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle) che, attraverso una nota, prende la parola
sui contenuti del disegno di legge 80 incentrato sulla riforma
delle politiche abitative e oggetto dei lavori della IV
Commissione.
"Tra i tanti aspetti del provvedimento che destano una
riflessione - afferma la Capozzi -, positiva è sicuramente la
scelta di rafforzare il ruolo delle Ater, chiamate non solo a
gestire il patrimonio di edilizia pubblica, ma anche a svolgere
una funzione di coordinamento territoriale tra Regione, Comuni,
enti del Terzo settore e altri soggetti coinvolti nelle politiche
della casa. Emerge, inoltre, la necessità di chiarire con
precisione quale sarà la reale capacità operativa delle Ater nel
nuovo assetto delineato dalla riforma. L'ampliamento delle
funzioni di coordinamento territoriale richiederà infatti
personale adeguato, competenze specifiche e risorse aggiuntive,
senza le quali il rischio è quello di sovraccaricare strutture
che già oggi operano spesso in condizioni di difficoltà
organizzativa".
"Allo stesso tempo - prosegue la pentastellata - sarà
fondamentale definire in modo chiaro il rapporto tra Ater e
Comuni, evitando sovrapposizioni di competenze e garantendo
un'effettiva integrazione istituzionale. In questo senso appare
necessario comprendere anche le ragioni per cui i tavoli
territoriali previsti dalla legge regionale 1/2016 non abbiano
prodotto risultati soddisfacenti, così da evitare che i nuovi
strumenti di coordinamento rischino di rimanere soltanto sulla
carta".
"Rimangono, tuttavia, alcune criticità che meritano attenzione e
una delle principali - evidenzia la consigliera - riguarda il
rinvio di numerosi aspetti fondamentali a successivi regolamenti
attuativi e bandi regionali. Questo rischio potrebbe rendere il
quadro normativo inizialmente poco definito e attribuire alla
Giunta regionale un ampio margine di discrezionalità nella
concreta applicazione delle misure previste. Un ulteriore
elemento centrale riguarda il coinvolgimento dei proprietari
privati che metteranno a disposizione immobili per finalità
sociali. Per favorire realmente l'adesione a questi strumenti,
sarà indispensabile garantire tutele, certezze e meccanismi
efficaci di garanzia".
"Questo ddl - sottolinea la rappresentante del M5S - nasce
dall'esigenza di aggiornare un sistema normativo che, a quasi
dieci anni dall'entrata in vigore della legge regionale 1/2016,
non appare più pienamente adeguato per rispondere ai profondi
cambiamenti economici, sociali e demografici intervenuti nel
frattempo. Il tema della casa non riguarda più esclusivamente il
sostegno alle fasce economicamente più deboli, ma coinvolge anche
una pluralità di situazioni sempre più diffuse: precarietà
lavorativa, emergenza sociale, aumento dei costi energetici,
difficoltà di accesso al mercato delle locazioni, invecchiamento
della popolazione e necessità di rigenerazione urbana".
"Particolarmente rilevante - conclude - appare infine la
necessità di rispondere alla crescente domanda abitativa da parte
di lavoratori, spesso assunti con contratti a tempo determinato,
che non riescono a trovare soluzioni accessibili nei pressi dei
poli produttivi e logistici regionali".
ACON/COM/rcm