ANTIMAFIA. CLAMA: IMPEGNO CONDIVISO PER LA PROMOZIONE DELLA LEGALITÀ
(ACON) Trieste, 28 mag - Il Friuli Venezia Giulia è un
territorio di interesse per le reti criminali transnazionali,
soprattutto in funzione della sua posizione strategica, ma c'è
anche un forte radicamento della cultura della legalità e del
senso civico. È quanto traspare dalla relazione annuale
dell'Osservatorio regionale antimafia, che offre una sintesi
dell'attività di monitoraggio, analisi e promozione della cultura
della legalità svolta dall'aprile 2025 al marzo 2026.
Dodici sedute, sei audizioni, più di trenta incontri e eventi,
cui si aggiungono i tirocini curricolari e i premi di laurea.
"Per noi è importante continuare in quest'opera di coinvolgimento
e di sensibilizzazione dei giovani, studenti universitari, ma
anche delle scuole superiori", ha sottolineato la presidente
dell'Osservatorio, Barbara Clama, a margine dell'illustrazione
della relazione all'Ufficio di presidenza del Consiglio
regionale.
Nell'ambito degli accordi quadro con le Università di Udine e
Trieste per lo sviluppo di attività di formazione e ricerca, sono
stati realizzati diversi seminari su riciclaggio, corruzione,
contraffazione, diritti e cittadinanza europea, indagini
trasfrontaliere, Europol e violazione dei diritti di proprietà
intellettuale. Dieci i tirocini curricolari conclusi nel 2025,
per un totale di 1.425 ore di formazione durante le quali gli
studenti hanno avuto la possibilità di partecipare alle attività
di studio, analisi e monitoraggio dei fenomeni criminali. Altri
sei tirocini sono stati attivati per l'anno in corso. Grazie ai
fondi messi a disposizione dal Consiglio regionale,
l'Osservatorio ha poi attribuito tre premi alle migliori tesi di
laurea in materia di promozione della cultura della legalità.
"Il contrasto alla criminalità organizzata non può essere
affidato esclusivamente all'azione repressiva - ha rimarcato
Clama - ma richiede un impegno costante e condiviso che coinvolga
istituzioni, sistema universitario, mondo produttivo e società
civile. È nella collaborazione tra le parti che risiede la forza
del territorio e la migliore garanzia per la tutela dello
sviluppo economico, della coesione sociale e dei valori
democratici".
Proprio nel corso delle audizioni con le associazioni di
categoria e gli imprenditori, svolte dall'Osservatorio
nell'ambito dell'attività di monitoraggio, è emersa la richiesta
di più controlli per garantire una leale concorrenza e tutelare
chi opera rispettando le regole. Nel comparto agricolo, in
particolare, gli imprenditori hanno segnalato la presenza di
aziende cosiddette "senza terra". Parallelamente è stata
rappresentata anche l'esigenza di semplificare, soprattutto per
le aziende piccole, le procedure di iscrizione alle White list
istituite presso le prefetture come strumento di trasparenze e
legalità nei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione.
L'Osservatorio regionale antimafia ha inoltre proseguito
l'attività di approfondimento nell'ambito del focus biennale sui
traffici illeciti che attraversano il Friuli Venezia Giulia:
sostanze stupefacenti, contrabbando di tabacchi lavorati esteri,
immigrazione irregolare. Anche su queste attività criminali il
livello di attenzione deve rimanere elevato.
ACON/AA-fc