AMBIENTE. PELLEGRINO (AVS): SERVE CHIAREZZA SU CANALE CORMOR-TORRE
(ACON) Trieste, 29 mag - "L'interrogazione che ho presentato
alla Giunta regionale era finalizzata a ottenere maggiori
delucidazioni in merito agli sviluppi del canale scolmatore
Cormor-Torre, un'opera che interessa ben 24 Comuni della nostra
regione e oltre 200 mila cittadine e cittadini residenti".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino
(Alleanza Verdi e Sinistra), a seguito della risposta ricevuta
all'interrogazione a risposta immediata sullo stato dell'arte del
canale scolmatore Cormor-Torre.
"La risposta che abbiamo ricevuto - prosegue Pellegrino - ci
lascia perplessi: è stato comunicato che, ad oggi, il progetto
del canale scolmatore non è finanziato, ma ha acquisito meramente
la fattibilità. Tale mancanza di copertura finanziaria, però,
risulta solo in parte. Infatti, da più fonti di stampa,
apprendiamo che sono quantificati in 80 milioni i fondi stanziati
a favore del Consorzio di bonifica Pianura Friulana per la
realizzazione dell'opera, derivati dal Fondo di coesione e
sviluppo, così come confermato da una visita della viceministra
all'Ambiente Vannia Gava non più tardi di due anni fa".
"Non solo - aggiunge la consigliere di Opposizione -, durante un
incontro pubblico tenuto dal Consorzio Pianura Friulana a
Tavagnacco per descrivere le opere di manutenzione ordinaria e
straordinaria da realizzarsi nel tratto da Pagnacco a Branco,
sono state illustrate delle slides in cui si è evidenziato che
per la realizzazione del canale scolmatore sono previsti 140
milioni di euro, notizia smentita dalla Regione che dichiara che
ne servono 145".
"Sempre nella stessa circostanza, viene affermato che il canale
scolmatore è necessario per sgravare il Cormor a valle di
Pagnacco durante i picchi di piena. Ulteriore notizia smentita
dall'assessore che afferma che la realizzazione del canale
scolmatore è 'strettamente combinata alle opere sul bacino di
recapito del Torre-Isonzo', che sono accessorie e propedeutiche e
che devono essere realizzate obbligatoriamente dopo i lavori sul
fiume Isonzo", spiega Pellegrino.
"Resta, quindi, da chiarire se questi fondi siano destinati alla
progettazione del canale scolmatore per mettere in sicurezza la
popolazione a valle di Leonacco, punto da cui si dovrebbero
captare le acque del Cormor per poi convogliarle nel Torre a Salt
di Povoletto, in uno dei tratti in cui la sezione è maggiore,
oppure se siano finalizzati ad alimentare il bacino di recapito
del Torre-Isonzo. Allo stesso modo - aggiunge l'esponente di Avs
-, è necessario capire se le opere previste sul bacino del
Torre-Isonzo abbiano realmente l'obiettivo di contrastare il
rischio di alluvioni, oppure siano orientate alla canalizzazione
per l'irrigazione agricola e alla volontà di destinare l'acqua a
centraline idroelettriche a uso privato".
"Come Alleanza Verdi e Sinistra - conclude Pellegrino - ci
chiediamo quale possa essere l'autentica intenzione di questo
progetto e confidiamo in un confronto più chiaro per la
popolazione".
ACON/COM/sm