STARTECH. PELLEGRINO (AVS): NODO RESTA APERTO, MANCA PIANO INDUSTRIALE


STARTECH. PELLEGRINO (AVS): NODO RESTA APERTO, MANCA PIANO INDUSTRIALE

29.05.2026
18:03
(ACON) Trieste, 29 mag - "Il pagamento degli stipendi è una buona notizia per lavoratrici, lavoratori e famiglie, ma non risolve la crisi StarTech. Il nodo resta tutto aperto: manca un piano industriale credibile".

Lo evidenzia Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, in una nota congiunta con Elisa Moro, segretaria del circolo di Sinistra Italiana di Trieste, intervenendo sulla situazione dello stabilimento StarTech di Trieste.

"Nel 2025 il Mimit aveva presentato l'accordo con StarTech Industries come una prospettiva di rilancio produttivo e occupazionale per 333 lavoratrici e lavoratori. Oggi, invece, il piano annunciato appare già saltato: l'unico investitore rimasto sarebbe negli Stati Uniti alla ricerca di finanziamenti che erano stati dati per disponibili, mentre nello stabilimento mancano ancora elementi essenziali per parlare di vera ripartenza. È urgente ottenere un piano industriale definito, che preveda risorse e commesse con cui si intende far ripartire il sito."

Pellegrino annuncia un'interrogazione regionale per chiedere quali elementi concreti siano stati acquisiti sulla solidità dell'azienda, sugli investitori, sulla reale disponibilità delle risorse promesse e sulla destinazione dei soldi pubblici già investiti. "StarTech - sottolinea la consigliera di Avs - opera in un settore strategico come elettronica avanzata, telecomunicazioni e trasferimento dati: se Governo e Ue dichiarano di voler riportare queste produzioni in Italia, il Governo deve spiegare perché non abbia monitorato davvero la vertenza e come intenda usare, se necessario, anche gli strumenti legati al golden power".

Pellegrino e Moro, quest'ultima presente al presidio davanti alla Prefettura, fanno inoltre sapere che "il Prefetto è considerato dai sindacati un interlocutore valido, chiamato a farsi garante della sostenibilità finanziaria del progetto. Le lavoratrici e i lavoratori meritano rassicurazioni da parte del Governo. Ci sono in particolare molte lavoratrici con figli preoccupate per il futuro. Non si può chiedere a centinaia di famiglie di vivere appese a vaghe promesse."

"Il tessuto industriale triestino - concludono nella noto - ha già pagato un prezzo altissimo negli ultimi anni. Una nuova crisi industriale rischierebbe di impoverire ulteriormente il territorio e di disperdere competenze costruite in decenni di lavoro". ACON/COM/red



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)