KITO. MENTIL-POZZO (PD): SENZA AMMORTIZZATORI, RITIRARE PIANO ESUBERI
(ACON) Trieste, 29 mag - "Il piano dei 19 esuberi presentato
dalla proprietà di Kito Chain Italia, tanto più senza
ammortizzatori sociali adeguati, non è assolutamente accettabile
e va ritirato. È necessario, come chiedono i sindacati e la rsu,
un piano industriale che garantisca il futuro dello stabilimento
di Fusine. Il nulla di fatto da parte della società è decisamente
negativo e a supportare la richiesta delle rappresentanze dei
lavoratori è necessario il sostegno forte di tutte le
istituzioni, dal Governo alla Regione".
Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Massimo Mentil e
Massimiliano Pozzo (Pd), commentando così l'esito dell'incontro
nella sede di Confindustria Tolmezzo tra la direzione della Kito
chain Italia e a delegazione sindacale unita, Fiom-Cgil, dalla
Fim-Cisl e rsu.
"La Kito di Tarvisio, cosiddetta erede della ex Weissenfels,
rappresenta un punto di riferimento che non può venire meno per
il valore economico e sociale che rappresenta per la gente che ci
lavora. La perdita di posti di lavoro in un territorio fragile
come quello montano rappresenterebbe una sciagura non solo
economica ma anche sociale che tutti dobbiamo evitare. È
necessario, quindi, garantire una prospettiva in mancanza della
quale ci sarebbero contraccolpi inaccettabili e impedire gli
annunciati licenziamenti".
ACON/COM/red