CICLOVIA FVG5. BULLIAN (PAT - CIV): SERVE MAGGIORE COORDINAMENTO OPERE
(ACON) Trieste, 1 giu - "È stato recentemente inaugurato, a
diversi mesi dalla chiusura dei lavori principali, il tratto
della ciclovia FVG5 'dell'Isonzo' da Fogliano a Turriaco.
Francamente resto perplesso dell'iniziativa della direzione alle
Infrastrutture regionale".
Lo afferma in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale
indipendente del Patto per l'Autonomia - Civica Fvg.
"Già a febbraio 2025 avevo espresso apprezzamento per i lavori
inaugurati oggi, che nella sostanza erano conclusi oltre un anno
fa. Tuttavia, il problema è il resto della ciclovia dell'Isonzo e
non questa breve tratta. Ci sono almeno tre questioni
macroscopiche", spiega Bullian entrando poi nel dettaglio: "la
prima: la ciclovia dell'Isonzo si sarebbe dovuta già sviluppare
lungo un percorso di grande pregio naturalistico e paesaggistico
da Gorizia alle foci del fiume a Staranzano, dando seguito
all'infrastruttura già realizzata in Slovenia: per questi motivi
costituiva un importante obiettivo da valorizzare in occasione
della Capitale europea della Cultura di Go!2025. Questo
obbiettivo è definitivamente sfumato, dal momento che manca la
progettazione e tanto più la realizzazione di tutta la parte
riferibile all'Alto Isontino (da Gorizia a Gradisca, la cui
competenza è stata assegnata dalla Regione a Edr Gorizia)".
"Come seconda questione - prosegue il consigliere -, segnalo che
è ancora in fase di progettazione il ponte ciclabile sull'Isonzo
fra Fogliano/Sagrado e Gradisca, quindi siamo piuttosto lontani
dalla realizzazione dell'opera fondamentale per l'attraversamento
in sicurezza del fiume. Infine, una terza criticità riguarda la
tratta già realizzata del Basso Isontino (da Sagrado a
Staranzano): in questo caso i lavori sono stati fatti, salvo che
ora è in corso un altro cantiere che sta impattando sugli stessi,
ovvero le opere di rafforzamento (diaframmatura) degli argini del
fiume".
"Non a caso, la ciclovia FVG5 'dell'Isonzo' - aggiunge
l'esponente di Centrosinistra - è stata interrotta in località
Marcorina (San Canzian), appena dopo al tratto inaugurato oggi a
Turriaco. Anche in questo caso sarebbe dunque stato necessario un
migliore coordinamento delle opere, dal momento che ora risulta
continuativamente percorribile solo un piccolo tratto della
ciclovia".
"Già nel 2023 - spiega Bullian - avevo presentato
un'interrogazione sottolineando la necessità di superare la
divisione degli interventi sulla ciclovia FVG 5 tra due soggetti
(Edr di Gorizia e Fvg Strade) proprio per garantire un maggiore
coordinamento e una pianificazione più efficace, che andava
estesa anche alla direzione Ambiente (per le interferenze con le
opere di rafforzamento degli argini). Resta, quindi, il rammarico
per una gestione che avrebbe potuto essere più efficiente,
evitando da una parte ritardi nella realizzazione e, dall'altra,
un'interruzione così prolungata di un'infrastruttura strategica
per la mobilità sostenibile e utile per la valorizzazione del
territorio".
"Continuerò a monitorare sull'avanzamento della progettazione e
dei lavori affinché prima o poi si arrivi effettivamente a
realizzare tutta la ciclovia dell'Isonzo da Gorizia a
Staranzano", conclude Bullian.
ACON/COM/sm