SCUOLA. FASIOLO (PD): L'USR VALUTI UNA DEROGA PER L'ASILO DI MORARO
(ACON) Trieste, 1 giu - "È assolutamente legittima la protesta
dei genitori e delle numerose mamme che, attraverso la portavoce
Nicole Brandolin, chiedono di scongiurare la chiusura della
scuola dell'infanzia di Moraro, del Comprensivo Pascoli di
Cormons. L'Ufficio scolastico regionale valuti una deroga per
garantire la frequenza agli otto bambini iscritti". Lo afferma in
una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd).
"Una situazione analoga - ricorda l'esponente dem - riguarda
Fossalon, del comprensivo Marco Polo di Grado, dove la classe
prima della primaria a tempo pieno non raggiunge il numero minimo
di iscritti. La deroga rappresenta un'esigenza, che vale per
realtà che ne hanno tutti i diritti, come le comunità di
montagna, di vallata o di laguna: le dirigenze scolastiche dei
territori vicini però dovrebbero considerare con attenzione
l'accoglimento di iscrizioni provenienti da altre aree, evitando
il crearsi di effetti negativi su comunità fragili, per le quali
la scuola rappresenta il mantenimento di un'identità".
I dati regionali, continua Fasiolo, "evidenziano però una realtà
più ampia e complessa: le deroghe sono oggi solo un rimedio
temporaneo di fronte alla denatalità e all'immigrazione, sfide
che coinvolgono l'intero Paese e la nostra regione confinaria.
Per questo è necessario chiedere al ministero dell'Istruzione una
netta e stabile riduzione del numero di alunni per classe e un
ampliamento dei margini di deroga". Secondo la consigliera,
questo "consentirebbe di migliorare la qualità della didattica,
rafforzare l'offerta formativa e garantire maggiore attenzione ai
bisogni educativi speciali, alle difficoltà di apprendimento e
all'emergenza linguistica".
Fasiolo conclude mettendosi a disposizione affinché questa
richiesta venga ascoltata dal ministro, dall'Ufficio scolastico
regionale del Fvg e di Gorizia, "perché se ne facciano portavoce
nei tavoli di confronto, politici e sindacali, dedicati alla
scuola", facendo sapere di aver "già reso nota la questione ai
parlamentari del Pd che a loro volta interrogheranno il ministro".
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